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Centenaio del Carnevale di Malo-presentazione del libro

Centenario Carnevale di Malo: 16 dicembre presentazione del libro

Il Carnevale di Malo nel 2024 compie 100 anni, Comune e Pro loco invitano la popolazione alla presentazione pubblica del libro del centenario del Carnevale, prevista per sabato 16 dicembre alle ore 17,30 in sala consiliare, ex chiesetta di San Bernardino.

Il volume

Si tratta di un volume a cui hanno lavorato diversi autori locali, ricco di storia della manifestazione, racconti, aneddoti e immagini che ripercorrono un secolo di storia maladense attraverso la sua iniziativa più conosciuta e apprezzata.

Il libro del Carnevale di Malo si avvale di una copertina disegnata da Gabriele Scotolati, famoso vignettista e caricaturista, sarà messo in vendita la sera stessa e sarà disponibile in vari spazi cittadini, a partire dalla sede della Pro Malo in piazza Zanini.

 

Malo, 12 dicembre 2023

Fonte: Comune di Malo (VI) – Ufficio Stampa

Carnevale di Malo un pò di storia

Il carnevale di Malo, un angolo di Rio o, per restare a casa nostra, un angolo di Viareggio in questo Veneto laborioso, ordinato e senza tanti grilli per la testa.

Il carnevale di Malo si trasforma: smette l’abito ottocentesco e un po’ serioso delle sue vie e contrade conservate con amorosa attenzione per indossare abiti sgargianti di raso e chiffon, ferma macchine e uffici per liberare la sua fantasia nelle costruzioni effimere di carri multicolori che quasi sovrastano tegole e grondaie.

Carnevale di Malo una lunga tradizione

È una lunga tradizione, quella del carnevale, qui a Malo. Già il 28 Marzo 1867, si legge nei polverosi registri dell’archivio, la nuova Giunta comunale eletta all’indomani del plebiscito schierava un assessore con tanto di incarico ufficiale “alle pubbliche costruzioni, censo e carnevale”.

E ancora nel 1924 era la società Pro Malo, da poco costituitasi, a sostenere e organizzare il “concorso dei carri mascherati” nella festa cornice di mercati e fiere franche dell’alto Vicentino. Poi la tradizione ha messo radici profonde con le sue storie di personaggi, di contese, di compagnie, di vecchie e nuove sfide per la conquista della pessa appannaggio del carro vincitore.

Ma la vera anima del carnevale e tutta nelle compagnie di “carristi”, ove l’impegno è tramandato di padre in figlio, quasi come un gioiello di famiglia. Si comincia già a fine autunno, al bar “Alla Scopa” o nuovi capannoni, allestiti dalla Pro Malo in men che non si dica.

Si parla di tante cose tra un bicchier di vino brûlé e un altro, si rivivono ricordi e vecchie sfide mai concluse, ma soprattutto si cerca un’ispirazione per il nuovo carro, quello che sicuramente darà l’agognata pessa. Poi sono sempre la storia più recente, il costume che cambia, le contese paesane, la politica, la voglia di stupire a fornire soggetti sempre nuovi e diversi ai carristi smaniosi di cimentarsi nella nuova impresa.

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