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Borgo Redentore

Torna la festa a Borgo Redentore il 9 luglio a Malo

Domenica 9 luglio torna, dopo qualche anno di stop, la festa di Borgo Redentore, la contrada maladense di campagna, al confine con il territorio di Villaverla, nota anche come “Vacheta”.

Prevista una messa solenne alle 18,30 nella chiesetta del borgo, seguita da una cena all’aperto.

Per i bambini ci saranno giochi gonfiabili e altri momenti di intrattenimento. Ingresso alla festa di Borgo Redentore gratuito e aperto a tutti.

<Abbiamo accolto con entusiasmo la riproposta del comitato di contrada – afferma il sindaco di Malo Moreno Marsetti –. Ed abbiamo deciso non solo di patrocinare l’iniziativa ma anche di dare supporto tecnico ai promotori affinché la tradizione riprenda vigore dopo i disagi dovuti alla pandemia, come momento di aggregazione ma anche di riflessione>.

borgo redentore malo vacheta

Fonte: Comune di Malo (VI) – Ufficio Stampa

Malo (VI) 05 luglio 2023

La chiesetta di Borgo Redentore: cronistoria

La popolazione della contrada “Vacchetta”, ribattezzata nel 1946 “Borgo Redentore” per iniziativa dell’Arciprete
Mons. Oreste Bartolomei, il 13 marzo 1946 (mercoledì) poté coronare il sogno di assistere in una propria chiesetta alle Sante Messe festive e agli altri incontri di preghiera.

Il merito va al Dr. Tobiolo Ghiotto di Schio, che rese possibile la costruzione del luogo di culto grazie ad una sua generosa elargizione.

Francescano nello stile e nel sentimento dei promotori, l’oratorio deve il progetto all’architetto Vincenzo Bonato, mentre gli affreschi che abbelliscono le pareti interne sono opera del pittore Gueri da Santomio, allora agli inizi della sua geniale carriera.

Ditta esecutrice dei lavori: Ing. Mario Gasparini di Schio.

Fu il Vescovo di Vicenza Mons. Carlo Zinato a consacrare quella che fu chiamata: “Chiesetta del Redentore”. L’immagine di Cristo Redentore sulla croce campeggia infatti al centro della parete dell’altare, con ai lati Maria S. S. e S. Giovanni Evangelista e sotto la scritta: “Mulier ecce filius tuus. Fili, ecce mater tua”. S. Francesco e S. Chiara completano l’affresco, mentre ai lati i quadri del S. Cuore di Gesù, di Maria, di S. Rita, di S. Giuseppe col Bambino Gesù e la statuetta della Madonna di Lourdes, dono di Mons. Bartolomei, ispirano nel visitatore sentimenti di profonda devozione.

La volta dell’altare

Sulla volta dell’altare: il Padre Eterno. In alto, tutto attorno al soffitto, scritte latine inneggianti alla Croce e al Redentore che morendo sulla croce ha salvato l’umanità completano il quadro dei motivi ispiratori del tempietto.

Esso venne ampliato nel 1956, mentre nel 1986 Anna Ghiotto concluse la sua giovane vita donando alla
parrocchia di Malo un artistico Crocefisso del ’700 e alla chiesetta del Redentore, in ricordo del papà Dr. Tobiolo,
l’altarino di Maria Ausiliatrice con in braccio Gesù Bambino, statua in terracotta di Piergiorgio Cremasco, figlio
dell’autore della Via Crucis del Castello e di quella lignea in Duomo: Guido Cremasco.

Ultimo dono dell’educatrice Anna Ghiotto:

il nuovo altare, costruito con alcuni pezzi policromi delle vecchie balaustra del Duomo di Malo, rimosse come in tutte le chiese per disposizione del Concilio Vaticano II°.

I pezzi di marmo sostengono la mensola dell’altare in pietra morta di Vicenza, mentre la predella è in marmo bianco e rosso di Asiago. Progetto dell’altare: Architetto Sante Saccardo; esecutore dei lavori: Cav. Luigi Scortegagna.

Agli anni ’80 risale la donazione di gran parte dei banchi all’Oratorio di Borgo Redentore da parte dell’Amministrazione della Casa di Riposo “Muzan”, presieduta dal Cav. Alvise Cecchetto. Era arciprete Don Luigi Schiavo.

Al centro della parete di destra, una piccola lapide con la scritta: “A STABULO AD SIDERA” ricorda che l’oratorio sorge sul luogo dove prima c’era una casa con annessa stalla. In quella casa nacque il benemerito Padre Francescano Contardo Fabris, che nel 2005 ha festeggiato a Malo il 60° di sacerdozio: 15 aprile 1945 – 15 aprile 2005.

Il benemerito cappellano del Borgo fino a qualche tempo fa era il Rev. Don Gaetano Ceola, di Santomio. Nelle celebrazioni liturgiche ora si alternano tutti i sacerdoti della Parrocchia. L’Arciprete Don Giuseppe Tassoni ne dà l’esempio. I fedeli di Borgo Redentore, che hanno sempre collaborato con generosità nei lavori di costruzione e di ampliamento dell’Oratorio, nel dotarlo dei sacri paramenti e nel conservarlo in ordine, tutte le domeniche e nelle altre feste religiose, al suono delle campanula del campanile, si raccolgono nella loro chiesetta e pregano con fervore perché il Divino Redentore li aiuti nelle loro necessità terrene e nell’ascesa dalle miserie di questa vita alle stelle del Cielo.

L’annuale “Festa del Redentore” si celebra la 2ª domenica di luglio.

Un tempo ricorreva il 23 ottobre.

NB. Sono due le campanule: quella tradizionale piccola, mentre la seconda – dono dell’Arciprete Mons.
Dr. Andrea Giovanardi – è un po’ più grande.

Testimonianze: custodi della chiesetta Gabriella e Aldo Panizzon; Padre Contardo Fabris, Prof. Edoardo Ghiotto, Arch. Sante Saccardo, Pietro Panizzon, Pietro De Marchi, Vittorio Dalla Fontana.

interno della chiesetta del Redentore malo

Fonte: Unità pastorale di Malo

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