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Presepi nelle Fontane

Presepi nelle Fontane e nelle Contrà di Arsiero

Nel mese di dicembre 2022 gennaio 2023, si terrà, Presepi nelle Fontane e nelle Contrà di Arsiero.
Passeggiando tra una luna piena e l’altra alla scoperta dei 45 presepi nelle fontane e nelle Contrà.
A cura della Pro Loco di Arsiero APS in collaborazione con il Comune di Arsiero, il Consorzio di Pro Loco Alto Astico e Posina, le Associazioni Arsieresi e i Residenti nelle Contrade e vie di Arsiero.

Di seguito si pubblica il programma delle 7 visite guidate:

8 dicembre ore 15:00 Val di Tovo in notturna con la partecipazione del Gruppo Zampognari Arsieresi

17 dicembre ore 9:00 Val di Ferro (alta)

26 dicembre ore 15:00 Pria e Arsiero centro

30 dicembre ore 9:00 Riofreddo (alta)

2 gennaio ore 9:00 Val di Ferro (bassa)

6 gennaio ore 9:00 Val di Tovo e Castana

8 gennaio ore 15:00 San Rocco e Riofreddo in notturna.

Iscrizione obbligatoria ed informazioni contattando la Pro Loco di Arsiero mediante sms ai numeri: 3400012897 – 3293331614.

Per eventuali necessità inviare un’e-mail all’indirizzo: proarsiero@libero.it

Fonte: Associazione OGD Pedemontana Veneta e Colli

locandina-Presepi nelle Fontane arsiero

Territorio di Arsiero

Solo due sono le aree pianeggianti nel territorio del comune: quella dove confluiscono i torrenti Astico e Posina e quella intorno all’abitato di Castana, ove confluiscono la valle del Rio Freddo, la Val di Ferro e di Posina. In tutta la parte restante il paesaggio si presenta scosceso e sassoso, accidentato e solcato da valli profonde e boscose.

La parte alta è costituita da monti resi famosi dalla Prima guerra mondiale: il Monte Toraro (1897 m), il Monte Campomolon (1853 m), il Monte Cimone (1225 m), che insieme con il Monte Cengio, il Monte Summano e il Pria Forà circonda la conca di Arsiero o di Velo.

Dal punto di vista geologico il territorio è di natura calcarea, con montagne aride e fondovalle abbondante di acque, da sempre sfruttate per l’agricoltura e le attività artigianali, più di recente per alcune attività industriali, oltre che per l’approvvigionamento idrico.

Nella fascia inferiore del territorio i boschi sono prevalentemente di carpino nero, nella parte superiore di faggio, di abete, di pino nero e di larice; più in alto ancora domina il pino mugo.

Fonte: Wikipedia

 

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