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Il Consiglio Comunale di Thiene a sostegno delle donne iraniane

È stata presentata oggi ufficialmente la mozione a sostegno delle donne iraniane firmata all’unanimità dalle e dai Capogruppo consiliari di Thiene. Firma a sostegno delle donne e degli uomini che in Iran si stanno battendo per la libertà e per la pari dignità.

Nel testo della mozione,

che verrà discussa per l’approvazione nel corso della prossima seduta, il Consiglio esprime concreta solidarietà.

Vicinanza e condivisione a coloro che sono impegnati in questa battaglia per la libertà.

In sostegno ideale alle loro istanze, condannando fermamente la sanguinosa repressione messa in atto dalle autorità iraniane contro le manifestazioni delle donne.

L’iniziativa è partita dal gruppo Insieme per Michelusi-PD e,

con la condivisione della maggioranza, estesa anche ai gruppi di minoranza, attestando così una piena e condivisa sintonia sulla questione.

Commenta Andrea Zorzan, presidente del Consiglio Comunale:

«Non posso che esprimere soddisfazione per una condivisione unanime di tutto il Consiglio su un tema così importante che esprime la solidarietà e vicinanza dell’intera città alle donne iraniane»

La mozione descrive sinteticamente il quadro della situazione.

La barbara uccisione di Mahsa Amini, Hadis Najafi e di Nikla Shakarami e i tanti morti provocati dalla sanguinosa repressione delle manifestazioni di questi giorni scuotono profondamente la coscienza di tutti noi.

Teheran, Isfahan, Shiraz, Saghez e Kerman

sono solo alcune delle grandi città iraniane dove, ormai da settimane, dilaga la protesta, malgrado la sempre più violenta repressione di uno Stato teocratico e dittatoriale verso una irrefrenabile domanda di libertà e di pari dignità.

Non tanto la libertà di poter fare e dire qualsiasi cosa – traguardo questo ancora molto lontano – bensì quella di ragazze e donne iraniane colpevoli esclusivamente di essere “malvelate”.

È ciò di cui è stata accusata la ragazza uccisa da reparti di “polizia morale”

poiché, togliendosi il velo, segno di una costrizione insopportabile. E’ stata considerata colpevole nel rivendicare la giusta possibilità di scegliere un comportamento diverso da quello imposto dalla teocrazia iraniana.

Davanti a questa situazione, che relega le donne a ricoprire un inaccettabile e succube ruolo di inferiorità e alla richiesta di solidarietà che proviene da tutto l’universo femminile iraniano, non ci si può più girare dall’altra parte.

Dobbiamo essere a fianco delle donne iraniane

e a chi sostiene le istanze di libertà e di riconoscimento dei propri diritti ed unirci al loro grido di “donne, vita, libertà“.

Con questa consapevolezza il Consiglio Comunale chiede al Sindaco e alla Giunta di farsi portavoce presso la Regione Veneto e il Governo italiano di questi sentimenti di condivisione.

Pertanto, il Consiglio Comunale chiede che,

nei limiti del possibile, vengano avanzate tutte le misure necessarie per evidenziare tale presa di posizione. E condanna di tali atti di violenza e repressione delle libertà irrinunciabili all’Ambasciata della Repubblica islamica dell’Iran.

Fonte: Comune di Thiene

Andrea Zorzan, presidente del Consiglio Comunale
Andrea Zorzan, presidente del Consiglio Comunale

 

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