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Teatro Thiene2022-16-9

Teatro di Thiene: al via la XLII Stagione Teatrale di Prosa

Una visione del Teatro come Cultura che si rivolge a tutti.

Si apre il sipario su un’altra Stagione Teatrale Thienese e l’attesa degli spettatori sarà premiata da un cartellone ricco di proposte. Qualità ed emozione si uniscono insieme per regalare il meglio dell’offerta teatrale nazionale, in una promessa di eccellenza che il Teatro Comunale di Thiene ha sempre mantenuto.

Si confermano, dunque, i dieci grandi spettacoli di prosa, proposti ciascuno in tre serate. Da novembre a marzo, intercalate da ben cinque spettacoli fuori abbonamento, che offrono ad un pubblico meno avvezzo alla tradizione l’opportunità di un carnet vario e brioso.

Un cartellone nel suo insieme davvero ghiotto, per palati esigenti. Sia nella sua vena classica che in quella contemporanea, adatto ad essere apprezzato e applaudito da tutti.

«Vogliamo lasciarci alle spalle le difficoltà dovute alla pandemia e guardare con ottimismo a questa nuova Stagione – dichiara il Sindaco, Giampi Michelusi -. Tra le migliori, ritengo, di questi ultimi anni, perché sa ben coniugare l’eterogeneità delle proposte con una qualità che è accessibile, fruibile e apprezzabile da un vasto pubblico. Sono in particolare i nostri Abbonati, che ringrazio con affetto, che ci incitano ad offrire sempre il meglio e ci confermano il loro apprezzamento.

Analogamente è doveroso ringraziare le aziende e le realtà economiche del territorio per il sostegno, più forte che mai, alla promozione culturale della Città di Thiene. Anche quest’anno sono gli Sponsor ad assicurare un’altra Stagione di altissima qualità e di emozioni al pubblico del Teatro Comunale. A loro va tutta la riconoscenza dell’Amministrazione Comunale».

«Gli ultimi due anni sono stati davvero difficili per tutti noi ed in particolare per chi vive l’Arte e la sua diffusione come professione – commenta l’Assessora alla Cultura, Ludovica Sartore –. Speriamo davvero e con tutto il cuore che finalmente questa Stagione possa svolgersi con regolarità secondo quanto programmato. Lo auspichiamo perchè abbiamo tutti bisogno di ritrovarci a Teatro per condividere il piacere della cultura, del bello, dello scambio reciproco di impressioni e sentimenti suscitati.

Vogliamo tornare a fruire e godere del Teatro come strumento educativo, di crescita personale e di socialità. Siamo ora pronti per affrontare questa nuova grande sfida con la proposta delle dieci serate replicate su tre giorni. A conferma della tradizione, e i cinque spettacoli fuori abbonamento che ampliano l’offerta e si inseriscono nel progetto di allargare la platea. Di attirare soprattutto i giovani e quelle fasce di pubblico più propense alla contemporaneità e al teatro civile.  Ringrazio il Circuito Teatrale Arteven che ha saputo cogliere la sfida inserendo con fiducia le mie proposte».

«Ancora una volta – è il commento di Pierluca Donin, Direttore di Arteven – la Stagione teatrale di Thiene riesce ad affascinarci anno dopo anno. La sua costruzione è il frutto di serrati confronti con l’assessorato e le personalità cittadine perché chi meglio di loro può sapere come trasformare una mera scansione cronologica di spettacoli in un progetto per la collettività? La prosa del Comunale è la pietra miliare del Teatro regionale».

GLI SPETTACOLI

La Stagione di Prosa 2022/23 si aprirà martedì 15 novembre 2022

con lo spettacolo Hamlet , liberamente tratto da Amleto di William Shakespeare, su testo di Alessandro Angelini e Antonio Prisco e regia di Francesco Tavassi . In una produzione TSA Teatro Stabile d’Abruzzo, Stefano Francioni Produzioni e Fattore K. Il pubblico potrà applaudire in scena Giorgio Pasotti e Mariangela d’Abbraccio.

Nel panorama dei personaggi Shakespeariani non esiste un eroe più moderno di Amleto, che s’impone per la sua psiche profonda e complessa. La sua battaglia, prima ancora che col mondo esterno, è interiore e quindi estremamente attuale. Adattandolo non se ne scalfisce il valore, semmai lo si rinnova, scoprendo nuove aderenze alla contemporaneità. Nella sua incapacità di scegliere, nell’isolamento che arriva a sfiorare la follia, Amleto è un personaggio dei giorni nostri.

Un uomo imprigionato nella sua condizione, simile in tutto e per tutto a quelli che s’incontrano lungo i marciapiedi delle nostre città. Uomini di ogni età e ceto sociale, incapaci di reagire alle avversità che li hanno presi di mira, paralizzati in attesa di un evento che li strappi alla loro condizione e li faccia ripartire, animati dal desiderio di rivalsa verso la società che li ha declassati, la donna che li ha delusi. Dagli affetti che avrebbero dovuto proteggerli. Le repliche saranno mercoledì 16 e giovedì 17 novembre.

Il 13, 14 e 15 dicembre 2022

il sipario si aprirà su Se devi dire una bugia dilla grossa con Antonio Catania, Paola Quattrini e Gianluca Ramazzotti. Con la regia originale di Pietro Garinei, nella nuova messa in scena di Luigi Russo. E con la partecipazione di Nini Salerno, prodotto da Ginevra Media Production.

Se devi dire una bugia dilla grossa, cavallo di battaglia della ditta Johnny Dorelli, Paola Quattrini e Gloria Guida, torna sul palco dopo 30 anni dalla prima rappresentazione del 1986. La solida struttura comica di questa commedia, su soggetto originale di Ray Cooney, che ha fatto il giro del mondo e che lo stesso Garinei ha portato in scena con enorme successo. E’ un grande ritorno per i palcoscenici italiani dopo l’ultima edizione del 2000 con Gianfranco Jannuzzo, Quattrini e Fabio Testi.

L’allestimento di questa nuova produzione è ispirato all’originale della ditta Garinei&Giovannini con il famoso girevole che, di volta in volta, rappresenta la hall dell’Albergo e le due camere da letto. Protagonisti il Ministro di Governo De Mitri, sposato con Natalia, che vorrebbe intrattenere relazioni extra coniugali con la bellissima Susanna Rolandi, membro femminile del governo dell’opposizione.

Il nuovo anno si apre il 17,18 e 19 gennaio

con Ezra in gabbia o il caso Ezra Pound, scritto e diretto da Leonardo Petrillo e liberamente tratto dagli scritti e dalle dichiarazioni di Ezra Pound, con Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini.

Lo spettacolo è una produzione Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, OTI – Officine del Teatro Italiano nell’ambito del progetto “VenEzra” promosso dalla Regione Veneto.

«Ezra in gabbia – scrive l’autore e regista Leonardo Petrillo – è uno spettacolo basato sulle ossessioni: ossessione per la giustizia, per la libertà, per l’usura, che corrode il mondo… L’ossessione dell’uomo Pound che si sente inadeguato, per non essere riuscito, se non a sprazzi, a far fluire carità e amore, “a rendere le cose coerenti”; ma difende la sua poesia, la scoperta delle incongruenze sociali e artistiche, del mondo e degli uomini.

È una messinscena che tutto mostra e tutto nega. La scena è spoglia, a eludere sé stessa. La musica è distorsione del reale. I video montano e smontano il concetto stesso di materico, come un bimbo che gioca a creare. Solo la parola, ghianda di luce, trova la propria forma e la propria ragione. Solo il silenzio, finale e definitivo apre la memoria finalmente alla danza della vita e gli restituisce dignità e libertà

Segue, il 24, 25 e 26 gennaio 2023,

La signora del martedì con Giuliana De Sio e la regia di Pierpaolo Sepe in una produzione Gli Ipocriti.

Un testo, quello di Massimo Carlotto, intriso di torbida sensualità, ma anche di dolcezza e di grazia, arricchito da un’ironia elegante e tagliente che produce leggerezza e sorriso. Uno stato di tensione, di trepidazione, attraversa tutto lo spettacolo e ci accompagna fino all’imprevedibile conclusione, lasciandoci senza fiato, legati per sempre a questi meravigliosi personaggi nati dall’immaginazione di Carlotto. Una delle penne più efficaci e profonde del nostro tempo, investigatore instancabile del crinale tra il bene e il male.

Protagonisti Alfonsina Malacrida, detta Nanà, che da nove anni ogni martedì si compra un’ora d’amore e Bonamente Fanzago, attore porno al tramonto ed ex gigolò, che è rimasto con quest’unica cliente: la signora del martedì, di cui ormai è perdutamente innamorato. Alla fine di un loro appuntamento del martedì, presso la solita pensione, arriva un giornalista di cronaca senza scrupoli che chiede di incontrare Nanà.

Tornano a calcare il palcoscenico thienese in febbraio,

e precisamente martedì 7, mercoledì 8 e giovedì 9 febbraio 2023, Umberto Orsini e Franco Branciaroli in Pour un oui ou pour un non di Nathalie Sarraute. Regia di Pier Luigi Pizzi e produzione Compagnia Orsini e Teatro de Gli Incamminati in collaborazione con il Centro Teatrale Bresciano.

La commedia, di una delle più importanti scrittrici francesi della seconda metà del ‘900 che ha occupato un posto importante nell’alchimia tra teatro dell’assurdo e teatro del quotidiano, mette al centro la forza delle parole in una ragnatela di incomparabile abilità. Due amici che si ritrovano dopo un non motivato distacco si interrogano sulle ragioni della loro separazione. Scoprono così che sono stati i silenzi tra le parole e soprattutto le ambiguità delle “intonazioni” a deformare la loro comunicazione aprendola a significati multipli.

Ogni “intonazione” può essere variamente interpretata dalla disposizione d’animo di chi l’ascolta. Questo è il tema centrale di Pour un oui ou pour un non, titolo che si può semplicemente tradurre con “Per un sì o per un no”, ma che invece è quel nulla che può cambiare tutto e provocare lacerazioni profonde, ferite insanabili.

La seconda proposta di febbraio, nei giorni martedì 14, mercoledì 15 e giovedì 16,

è il classico omaggio a Carlo Goldoni, quasi immancabile nelle Stagioni thienesi. Michele Placido è il protagonista de La Bottega del Caffè. Regia di Paolo Valerio, in una coproduzione Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia, Goldenart Production, Fondazione Teatro della Toscana.

Il regista Paolo Valerio spiega: «Accogliamo e portiamo sulla scena tutta la vitalità e il divertimento della commedia, la comprensione che l’autore mostra per l’uomo, di cui ritrae con sottigliezza le virtù ed i lati oscuri, il suo amore viscerale per il teatro, per la scrittura, per gli attori, sulle cui potenzialità costruiva personaggi universali.

Di questo testo meraviglioso è protagonista un microcosmo di persone che gravitano in un campiello veneziano.

Don Marzio, il nobile napoletano che osserva seduto al caffè questo piccolo mondo e con malizia ne intriga i destini, interpretato dal bravissimo e carismatico Michele Placido. Lo attorniano figure tutte importanti, ognuna ambigua e interessante: una coralità in cui la pièce trova il fulcro del suo impeccabile meccanismo, che imprime ritmi vorticosi alle interazioni fra i personaggi.

Cosa succede? Nulla di clamoroso: qualcuno si rovina al gioco, due amanti si ritrovano e si perdonano, qualche sogno s’infrange… ma soprattutto si spettegola».

Ancora una proposta in febbraio, martedì 28, con repliche il 1°e 2 marzo 2023:

Milena Vukotic, Pino Micol e Gianluca Ferrato sono gli interpreti della pièce pirandelliana Così è (se vi pare). La regia di Geppy Gleijeses in una produzione Gitiesse Artisti Riuniti.

La commedia presenta il vano tentativo di far luce, in una città di provincia, sull’identità della moglie del nuovo segretario di Prefettura. Si tratta della figlia della Signora Frola, come questa sostiene con assoluta certezza, oppure quella donna è morta tra le macerie di un terremoto e la moglie del segretario è tutt’altra persona (com’egli sostiene)? Così è, se vi pare… ognuno di noi ha la sua verità!

L’idea dell’allestimento nasce dall’intuizione di Giovanni Macchia, il più rilevante critico di Pirandello, sul cannocchiale rovesciato: «Le cose più vicine, vissute, torturanti, furono viste con il binocolo rovesciato: da quella distanza che ne permettesse la meditazione assorta o l’ironia o addirittura il grottesco».

Il regista ha chiesto ad un importante videoartist di creare degli ologrammi tridimensionali di 50 centimetri dei personaggi, che si affannano per scoprire una verità che non esiste. All’ingresso della Signora Frola, li rivedremo in dimensioni normali.

Il mese di marzo prosegue nei giorni 7, 8 e 9 marzo

con Coppia aperta quasi spalancata di Dario Fo e Franca Rame. Regia di Alessandro Tedeschi, con Chiara Francini e Alessandro Federico. Produzione Infinito Teatro in collaborazione con Argot Produzioni.

Si tratta di una favola tragicomica in cui Dario Fo e Franca Rame descrivono lo “stare in coppia” in modo perfetto con toni divertenti, ma anche drammatici, raccontando le differenze tra psicologia maschile e femminile. La protagonista è Antonia, una moglie tradita che, per sopravvivere tra le mura domestiche e riuscire a continuare a stare vicino al marito, decide di accettare l’impensabile.

Sposata da tempo con un uomo che non la ama più e fautore della “coppia aperta” è costretta ad accettare continuamente le relazioni extraconiugali del consorte.

La donna inizialmente prova tristezza, ipotizzando anche il suicidio, poi si rende conto di essere ancora giovane e dunque pronta per iniziare una nuova vita. Così tra dialoghi e monologhi brillanti si snodano gli episodi più assurdi.

Soltanto quando nel cuore di Antonia si insidia un nuovo uomo, giovane e intelligente, il marito sembra accorgersi dell’esistenza della moglie, del suo essere donna, del suo disperato bisogno di essere amata e considerata.

Tocca poi, il 21, 22 e 23 marzo 2023

ad Arturo Cirillo che porta in scena Cyrano de Bergerac di Edmond Rostand, nell’adattamento e regia di Arturo Cirillo. Produzione Marche Teatro, Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Teatro Nazionale di Genova, ERT – Teatro Nazionale.

«Andare con il ricordo ad un musical visto da ragazzino – scrive Arturo Cirillo – è stato il primo moto di questo nuovo spettacolo. Era il Cyrano dalla commedia di Rostand, a sua volta ispirata ad un personaggio storicamente vissuto. Riandare con la memoria a quell’esperienza è per me risentire, forte come allora, l’attrazione per il teatro, la commozione per una storia d’amore impossibile e quindi fallimentare, ma non per questo meno presente, grazie proprio alla finzione della scena.

Lo spettacolo non è la riproposizione di quel musical, ma una continua contaminazione della vicenda di Cyrano di Bergerac, che ne accentua più il lato poetico e visionario e meno quello di uomo di spada ed eroe della retorica, con delle rielaborazioni di quelle musiche, ma anche di altre Èdith Piaf a Fiorenzo Carpi. Un teatro canzone per raccontare la triste vicenda d’amore di un uomo che si considerava brutto e non degno d’essere amato

Sempre in marzo, il 28, 29 e 30,

Anna Foglietta e Paola Minaccioni sono le protagoniste de L’attesa di Remo Binosi. La regia di Michela Cescon, in una produzione Teatro di Dioniso, Teatro Stabile del Veneto. In collaborazione con Fondazione Musica per Roma, Teatro Stabile di Bolzano, ATCL Circuito Multidisciplinare del Lazio per Spazio Rossellini Polo Culturale Multidisciplinare della Regione Lazio.

Michela Cescon per la sua seconda regia teatrale ha scelto L’attesa, testo che fece conoscere l’autore veronese Remo Binosi al pubblico nella storica messa in scena del 1994 diretta da Cristina Pezzoli. Oggi il testo torna in teatro con due interpreti molto amate, per la prima volta insieme a dare corpo e voce alla nobildonna Cornelia e alla sua serva Rosa.

A differenza della versione del 1994, questo allestimento parte dalla prima stesura del 1992 che esalta la relazione tra le due protagoniste e rende marginale il personaggio della nutrice, che si è arrivati a togliere.

Nonostante l’azione sia ambientata nel ‘700 i temi e i contenuti trattati sembrano parlare di noi, come se non fosse cambiato nulla: la differenza di classe, il rapporto serva-padrona, il doppio, l’amore, il piacere, la maternità, il peccato, la punizione, il femminile, il male, la morte, la seduzione.

Tutto viene raccontato tenendo commedia e dramma in equilibrio tra loro.

FUORI ABBONAMENTO

In questa Stagione gli spettacoli proposti fuori abbonamento sono cinque.

Si comincia con il 22 e 23 ottobre 2022 alle 21.00

con i Momix che portano in scena Alice, ideato e diretto da Moses Pendleton. Lo spettacolo è atteso a Thiene da ben due anni e per ben due volte la sua programmazione è saltata a causa delle misure introdotte per la pandemia.

Ora finalmente il pubblico potrà applaudire la celebre compagnia statunitense nella sua esibizione thienese replicata in due serate. Per questo, l’invito rivolto ai possessori del biglietto per le vecchie date è di verificarne la validità contattando l’Ufficio Cultura.

Seguirà il 27 novembre 2022

PPP Pig Band di Anna Zago, attrice tra le più amate dal pubblico Thienese, Paolo Rozzi e Lydian Sound Orchestra di Riccardo Brazzale.  “Storie non sempre amene, raccontate da due attori, un’orchestra jazz e un corvo appollaiato su un ramo, che riflette sull’esistenza”. Nelle opere di Pasolini, che qui si tributa nel centenario della nascita, sono ricorrenti temi come la diversità, la volontà di scandalo, il sacrificio, una forte opposizione all’incedere dell’omologazione del pensiero e dei costumi.

Tramite la sua visione, portata fino al paradosso, assistiamo a un inquietante fenomeno tramite cui una nuova forma di totalitarismo si abbatte sulle masse, riducendo i soggetti al ruolo di passivi consumatori, inaugurando quella tremenda degenerazione antropologica che conduce ad una realtà in cui tutto diviene conformismo (compreso l’essere rivoluzionario).

Il distacco e l’umorismo sono fondamentali, perché segnano l’unica modalità che l’autore poteva utilizzare per affrontare temi così drammatici, così il linguaggio poetico, necessario per cristallizzare l’orrore.

È così che una musica come il jazz può accostare questi temi al simbolismo di questa ribellione, con una impareggiabile identità di intenti. Il tutto con un’orchestra al meglio del suo repertorio e del suo sound peculiare.

Martedì 6 dicembre

Antenati – The Grave Party di e con Marco Paolini è la terza proposta fuori abbonamento in scena martedì 6 dicembre 2022 alle ore 20.45.

Paolini aveva calcato il palcoscenico thienese in passato nella Stagione 1998/1999 con Bestiario veneto e nella Stagione 2002/03 con Stazione di transito album di storie.

Antenati è uno spettacolo legato al progetto La Fabbrica del Mondo e ripercorre l’evoluzione della nostra specie, attraverso l’incontro immaginato con i nonni dei nonni, con le 4.000 generazioni che ci collegano ai nostri progenitori comuni.

Alla parola è affidato il compito di far vedere questa stirpe di funamboli che ci ha preceduto e da cui abbiamo ereditato difetti e virtù.

Con il nuovo anno torna al Comunale Familie Flöz con Hotel Paradiso in programma

domenica 29 gennaio 2023 alle ore 18.00.

Strane cose accadono nel tranquillo Hotel Paradiso, un piccolo albergo di montagna gestito con pugno di ferro dalla anziana capo-famiglia. Ci sono quattro stelle che orgogliosamente troneggiano sull‘entrata e una fonte che promette la guarigione di malattie fisiche e psichiche. Ma si intravedono nubi all‘orizzonte.

Il figlio sogna il vero amore mentre combatte una dura battaglia con la sorella per mantenere il controllo sulla gestione dell‘albergo. La donna del piano ha un problema di cleptomania e il cuoco ha una passione, quella di macellare, non solo animali…

Quando il primo cadavere affiora, tutto l‘albergo scivola in un vortice di strani avvenimenti. Familie Flöz in versione noir! Un giallo sulle Alpi pieno di umorismo, sentimenti travolgenti e un tocco di melanconia.

Quinta proposta fuori abbonamento in scena mercoledì 22 febbraio 2023 alle 20.45 è

Azul – Gioia, Furia, Fede y Eterno Amor scritto e diretto da Daniele Finzi Pasca con Stefano Accorsi. In una produzione Nuovo Teatro in coproduzione con Fondazione Teatro della Toscana e Teatros del Canal, Madrid.

In una città dove il gioco del pallone è febbre, amore e passione quattro amici fanno i conti con le loro rispettive vite e provano a ricostruire una serenità andata a pezzi. Li accomuna la passione per la squadra del cuore e le infanzie quasi fiabesche. Sono semplici come il pane, ma allo stadio si fanno travolgere da una furia che ogni volta li sconquassa.

«Ho sempre raccontato storie di personaggi carichi di umanità, fragili e trasognati. Il mio teatro – dichiara l’autore e regista Daniele Finzi Pasca – è costruito riproducendo il linguaggio dei sogni. Credo siano clown i personaggi che popolano le mie storie dato che sussurrano, inciampano, ridono e si commuovono.

Sono fatti di cristallo, di burro e di zucchero e con un colpo di vento si trasformano in giganti. Ho avuto la fortuna di incontrare questi quattro attori carichi di umanità, mestiere e passione. Con loro è stato facile dare vita a questa piccola rapsodia dedicata a quanti non si danno mai per vinti».

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Thiene all’Opera – Stagione lirica 2022

20 novembre 2022

Recitar cantando
Rigoletto – dall’opera di Giuseppe Verdi

18 dicembre 2022

Raccontando
Tosca – dall’opera di Giacomo Puccini

I GIOVANI E IL TEATRO

Anche quest’anno saranno offerti agli studenti delle Superiori, individuati di volta in volta dagli Istituti Scolastici di appartenenza, cinquecento biglietti gratuiti per far conoscere il teatro alle giovani generazioni.

Il progetto è supportato economicamente dal Lions Club Thiene Host. Prosegue anche per questa Stagione la riduzione di abbonamenti e biglietti per gli under 30.

GLI SPONSOR: LA SENSIBILITA’ DEL MONDO ECONOMICO THIENESE A SOSTEGNO DELLA CULTURA 

Continua il sostegno, più forte che mai, delle aziende e delle realtà economiche del territorio alla promozione culturale della Città Thiene. Anche quest’anno sono gli sponsor ad assicurare un altro anno di altissima qualità e di emozioni al pubblico del Teatro Comunale.

L’Amministrazione Comunale ringrazia:

Cassa di Risparmio Sparkasse, Sidastico, Mair Research, Benincà, Telwin, Valex, Itipack, Tele Kottage, Vicentinox, Ceccato Automobili. Oltre a ESTEL, BCC Verona e Vicenza, Euronewpack, Cristiano di Thiene, Gemmo Thiene, Clinica del Sorriso,  BRPneumatici, FOC Ciscato. Ma anche Italiana Assicurazioni, PAC, Finor, SCM Group, Sperotto Carrozzeria, BVR Banca, Y Gros.

Si ringrazia, inoltre, la Regione Veneto.

Informazioni e prenotazione:

La campagna per gli abbonati storici apre dal 7 ottobre al 21 ottobre 2022. Cambi posto e turno dal 24 al 26 ottobre. Le nuove sottoscrizioni sono possibili dal 27 ottobre al 15 novembre.

Gli spettacoli della XLII Stagione Teatrale Thienese inizieranno alle ore 20.45, tranne i due spettacoli ALICE dei MOMIX che inizieranno alle ore 21.00 e PPP Pig Band e Hotel Paradiso alle 18.00.

Ufficio Cultura negli orari di apertura al pubblico, piazza A. Ferrarin 1, tel. 0445-804.745-746, teatro@comune.thiene.vi.it e cultura@comune.thiene.vi.it, IAT Thiene e la Pedemontana Vicentina, piazzetta Rossi, 17 tel. 0445-804.837, info@visitpedemontana.com.

VENDITA BIGLIETTI:

SPETTACOLO   ALICE dei MOMIX in corso; per tutti gli altri spettacoli dal 18 novembre, salvo Hamlet in vendita dal 14 novembre. La vendita al botteghino è possibile da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

Per l’acquisto on line su myarteven.it e vivaticket.

Il programma della XLII Stagione Teatrale Thienese è consultabile nei siti: www.comune.thiene.vi.itwww.myarteven.itwww.vivaticket.comwww.visitpedemontana.com e presso tutte le aziende di promozione turistica del vicentino.

Fonte: Comune di Thiene

teatro Thiene 2022

Giampi Michelusi - Sindaco di Thiene
Giampi Michelusi – Sindaco di Thiene
Teatro-Pierluca Donin - Direttore di Arteven
Pierluca Donin – Direttore di Arteven
Ludovica Sartore - Assessora alla Cultura
Ludovica Sartore – Assessora alla Cultura

Teatro Thiene presentazione

 

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