Scelti per voi

La tua vetrina online

Gruppo News

Quotidiano online

6 settembre passeggiate

Passeggiate della Salute: 6 settembre “Chiuppano”

Associazione La Famiglia, martedì 6 settembre – Sentiero ANTHRACOTHERIUIM – Chiuppano

Ritrovo ore 7h 45’ davanti al Piazzale di SS. Trinità di Schio – Via dei Boldù 42.
Con mezzo motorizzato si raggiunge il cimitero di Chiuppano – parcheggio.

Lasciate le auto si prosegue per il sentiero ANTHRACOTHERIUIM fino a Marola. Sentiero immerso nel verde con vari ruscelli. Le guide propongono un percorso breve e uno lungo.

Programma di martedì 6 settembre

Percorso breve di media difficoltà: da Marola si prosegue per strada asfaltata fino al parcheggio – Km 7,5 circa– 2h e 30’ circa + sosta.

Percorso lungo: Si prosegue da Marola in discesa per località S. Maria, contrade Chiossi-Magan e il sentiero che costeggia il torrente Astico e il Canale, fino al parcheggio del cimitero di Chiuppano.

Percorso di media difficoltà: – Km 12 circa con un po’ di breve salita prima dell’arrivo al parcheggio – 4h 30’ circa

Guide: Giambattista Maistro (tel. 333 7908137) e Bruno Vezzaro (tel. 346 3657801).

Fonte: Visit Schio

Sentiero ANTHRACOTHERIUIM

Il sentiero Anthracotherium si trova nel comune di Chiuppano.

Il 23 ottobre 2011 è stato inaugurato, allo scopo di rendere più conosciute le nostre colline.

La segnaletica che è stata predisposta dovrebbe aiutare ad un uso più frequente della carrareccia (detta “Strada Fonda”) e del sentiero. Già da tempo immemore percorrono le nostre Bregonze chiuppanesi.

Il tracciato è stato segnato da alcuni picchetti dipinti di bianco e rosso, con il numero 1.

Lungo i bivi sono stati piantati dei cartelli con il nome del sentiero.

Ci si augura che esso sia il primo di una serie sulle Bregonze e che possa in futuro crearsi una vera e propria rete sulle colline dei vari Comuni interessati.

Museo Anthracotherium magnum

L’Anthracotherium magnum è il simbolo del gruppo naturalistico, ma la scelta che appare bizzarra scaturisce da una lunga storia locale.

Il genere Anthracotherium

è rappresentato da ungulati artiodattili, di aspetto suiniforme, che vissero in Epoca Oligocenica e che si estinsero nel medio-tardo Miocene, probabilmente per una combinazione di cambiamenti climatici e per la competizione con altri artiodattili, come maiali e ippopotami.

Se si considerano alcuni caratteri anatomici, in particolare la struttura della mandibola, si può presumere che vi sia una forte parentela con gli attuali ippopotami, non è da escludere che gli antracoteridi ne siano una forma ancestrale.

Una delle forme più antiche di antracoteride (Anthracotherium monsvialense) compare nelle ligniti dell’oligocene inferiore (circa 35 milioni di anni fa) e è statarinvenuta a Monteviale, nella Lessinia vicentina.

L’Anthracotherium magnum,

invece fu probabilmente tra le specie più evolute, nonchè mediamente più grande rispetto ad altre specie ritrovate in Asia, Nord America ed Egitto. Proprio per le sue dimensioni, il famoso biologo francese Georges Cuvier, fondatore della paleontologia come scienza, gli attribuì il nome di “magnum”.

Anthracotherium magnum visse in Europa, e, lo possiamo paragonare ad un ippopotamo pigmeo (lungo circa 2m e pesante 250kg), possedeva 44 denti, con canini ben sviluppati e aveva una struttura craniale più leggera e allungata dei suoi predecessori.

Esemplari di questa specie sono stati ritrovati a Chiuppano e a Cadibona (tra Liguria e Piemonte).

Il ritrovamento dell’esemplare chiuppanese si deve al noto storico Francesco Rando, che nel 1948, durante gli scavi nelle vecchie miniere di lignite di Chiuppano, raccolse alcuni resti fossili ben conservati, della suddetta specie.

Gli studi paleontologici furono affidati al professor Bruno Accordi dell’Università di Ferrrara, che intorno agli anni ’50 analizzò i vari pezzi raccolti, in particolare i denti, e così riuscì anche a ricostruire le condizioni ambientali in cui visse Anthracotherium magnum: zone acquitrinose e paludi che all’epoca ricoprivano quest’area dell’Alto Vicentino.

Egli scrisse “I resti appartenevano a vari individui, alcuni adulti, altri lattanti, di una specie che raggiungeva notevoli dimensioni, paragonabili a quelle di un modesto ippopotamo”.

Anthracotherium magnum

Fonte: Museo Naturalistico delle Bregonze

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *