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Sagra di Sant'Anna Salcedp

Sagra di Sant’Anna a Salcedo

Da sabato 23 a martedì 26 luglio 2022, si terrà, a Salcedo, la Sagra di Sant’Anna, organizzata dal Comune di Salcedo in collaborazione con la Pro Loco Salcedo e la Parrocchia di Salcedo.
La Sagra di Sant’Anna ritorna dopo qualche anno di pausa!!

In seguito, il calendario dell’iniziativa:

Sabato 23 luglio: Ore 16:00 Partenza motogiro. Ore 19:00 Apertura stand gastronomico. Ore 20:00 Inaugurazione 12^ mostra di pittura. Ore 21:00 Memories festival in collaborazione con Gaveton Salcedo.

Domenica 24 luglio: Ore 19:00 Apertura stand gastronomico. Ore 21:00 Orchestra Sorriso.

Lunedì 25 luglio: Ore 19:00 Apertura stand gastronomico. Ore 21:30 Compagnia Teatro delle Pulci con “El Boteghin dei sogni” – teatro all’aperto con ingresso libero.

Martedì 26 luglio: Ore 19:00 Apertura stand gastronomico. Ore 21:00 Orchestra Daniela Nespolo. Ore 23:00 Estrazione sottoscrizione a premi. Ore 23:45 Spettacolo pirotecnico.

Tutte le sere ricca pesca di beneficenza.

Informazioni di contatto

Fonte: Associazione OGD Pedemontana Veneta e Colli

Salcedo nel Medioevo fonte: Wikipedia

Tra il 917 e il 921 Salcedo, come tutto il territorio compreso tra la riva sinistra dell’Astico e quella destra del Brenta, incluso l’Altopiano di Asiago, fu donata dall’imperatore Berengario al vescovo Sibicone di Padova, con l’obbligo di costruire castelli e opere di difesa contro l’incursione degli Ungari.

Secondo la tradizione durante il Medioevo esistevano a Salcedo due castelli.

Uno sul colle Castellaro (la cui sommità è oggi occupata dal cimitero costruito nel 1905) e un altro sul Puvolo.

Di questa tradizione riferisce il Maccà, ma dei due castelli non è rimasta alcuna documentazione storica e la loro effettiva esistenza è dubbia.

Salcedo è ricordato la prima volta come contrada di Breganze in un documento del 983.

Dapprima fu feudo della famiglia Breganze, poi degli Ezzelini.

Nella divisione dei beni di famiglia fatta da Ezzelino il Monaco nel 1223, Salcedo fu assegnata al figlio Ezzelino III, più tardi detto “il tiranno”.

Verso la metà del Trecento. Il territorio di Salcedo fu sottoposto, sotto l’aspetto amministrativo, al Vicariato civile di Marostica e tale rimase, anche sotto la dominazione viscontea e veneziana, sino alla fine del XVIII secolo.

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