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Luigi Meneghello bosco letterario

Marano Vicentino: due serate dedicate a Luigi Meneghello

Marano Vicentino ricorda i 100 anni dalla nascita di Luigi Meneghello con due serate, la prima con la rassegna “Il bosco letterario”.

Organizzata dal Comune con il cinema Campana, Controscene – Prospettive teatrali e Ambarabaciccilibrò.

L’appuntamento è per giovedì 23 giugno, alle 20.30 nel cortile delle Cà Vecie, con lo spettacolo “Libera nos a… Maran”, a cura di Giuliano Rizzato e Sergio Purgato.

Durante la serata saranno fatte delle letture a cura di Gabriele Cavedon, Maria Teresa Guzzonato, Sergio Purgato, Loretta Rigoni e Raffaela Sassaro.

A seguire sarà proiettato il film “Ritratti. Luigi Meneghello”, di Carlo Mazzacurati e Marco Paolini.

Per l’occasione sarà distribuito un segnalibro dedicato a Luigi Meneghello realizzato dalla Tipi Strani.

L’ingresso è libero e in caso di pioggia la serata si terrà presso il cinema Campana.

La seconda serata della rassegna è a cura di Ambarabaciccilibrò.

Letture per ragazzi e famiglie, “Storie tra i rami” che si terrà martedì 28 giugno, alle 20.30.

Luogo: vialetto delle scuole elementari (in caso di pioggia in auditorium).

Fonte Comune di Marano Vicentino

marano vic. bosco letterario

Un pò di storia della famiglia di Luigi Meneghello

Nacque a Malo nel 1922, in provincia di Vicenza, figlio primogenito di Cleto Meneghello (1892-1963) e di Pia Giuseppina Canciani da Udine (1894-1949).

Ebbe due fratelli: Bruno (1925-2010), giurista e matematico, e Gaetano (1930-2006), ingegnere; e una sorella, Ester Elisa (nata e morta nel 1935).

Il padre, Cleto, con i suoi fratelli Francesco (Checco, padre della velocista azzurra Ester Meneghello), Ermenegildo (Gildo), Dino e le sorelle Nina, Elvira e Candida, gestiva un’autofficina e un’azienda di autoservizi.

La mamma, diplomata maestra elementare a 17 anni, insegnava già nel Friuli quando, nel 1917, dopo la ritirata di Caporetto dovette sfollare nel Veneto.

Riprese a insegnare nel 1927-1928 a Udine lasciando i bambini alla cognata Nina.

Nel 1928 ottenne il trasferimento a Priabona e successivamente insegnò a Malo, a Valdagno e ad Altavilla. A Malo la famiglia abitava in contrada San Cipriano.

Fonte Wikipedia

 

 

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