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Thiene Palazzo Cornaggia: inaugurazione

Thiene Palazzo Cornaggia: inaugurazione

Palazzo Cornaggia: conclusi i lavori di restauro del primo stralcio, giardino e sala nobile intitolati a Fiorenzo Cimenti e Luigi Meneghello

Terminati i lavori di riqualificazione del giardino e quelli di restauro di alcuni locali del piano terra, compresa la sala nobile, può finalmente tornare a rivivere Palazzo Cornaggia, uno degli scrigni della memoria cittadina, sia per il pregio dell’edificio, che risale al Quattrocento con la bellissima facciata in stile veneziano e la splendida trifora, sia per il ricordo che quel luogo conserva, potendo esso considerarsi “culla” della Resistenza dell’Altovicentino e della Brigata Mazzini in particolare.

«L’inaugurazione odierna – è il commento del Sindaco, Giovanni Casarotto – testimonia l’attenzione dell’Amministrazione Comunale alla conservazione e valorizzazione del patrimonio edilizio, artistico e culturale della Città e alla sua storia. Mi auguro che in futuro si completi il restauro complessivo possibile anche grazie ai fondi del PNRR e tutto il complesso possa divenire sede permanenti di attività culturali».

Thiene Palazzo Cornaggia: inaugurazione

Soddisfatto l’assessore ai Lavori Pubblici, Andrea Zorzan, che dichiara: «E’ stato un lavoro complicato sia sotto l’aspetto tecnico che per la massima attenzione accordata ad ogni aspetto architettonico e culturale. Il cantiere, che ha incontrato difficoltà oggettive, è stato seguito con attenzione e cura da parte della struttura dei Lavori Pubblici e dal Direttore Lavori che ringrazio. Abbiamo iniziato a metter mano al Palazzo con la precisa volontà di ridare vita e impulso ad un immobile storico che rappresenta un valore aggiunto per la Città, testimoniato anche dal fatto che ogni fase ha avuto il confronto proficuo con la Soprintendenza. Era una promessa che avevamo fatto alla Città e che siamo fieri di aver mantenuto. La possibilità di fruire dei locali al piano terra, del giardino rinnovato e del collegamento fisico attraverso lo stesso tra il polo culturale della Biblioteca e quello del centro parrocchiale attraverso il portone storico prospiciente via san Gaetano, ora finalmente accessibile, permette un passaggio sicuro che si relaziona con le aree del retro e dei parcheggi. Abbiamo dato il “la” ad un recupero che nei prossimi anni dovrà trovare pieno compimento e lasciamo in eredità progetto e finanziamento acquisito per poter realizzare uno degli interventi più significativi nella storia della Città».

I lavori, per un costo di circa 400mila euro, hanno usufruito di un contributo importante, pari a 100mila euro, da parte della Fondazione Cariverona. Iniziati nel gennaio del 2019, si sono purtroppo protratti, per cause di forza maggiore dovute a problemi legati alla ditta aggiudicataria, che non è stata in grado di concludere il cantiere. Il Comune si è così visto costretto ad intraprendere nuovi percorsi che, tra tempi burocratici e normativa legata alla sopravvenuta pandemia, ha fatto slittare ad oggi la conclusione dei lavori.

Nel quadro complessivo degli interventi previsti nel progetto del primo stralcio, l’opera più importante è stata quella che ha riguardato un aspetto non visibile, ma prioritario, nell’ottica della salvaguardia di un bene così pregiato come il Cornaggia. Il riferimento è al lavoro eseguito nelle fondamenta dell’edificio per poter ottenere un miglioramento antisismico a garanzia di maggiore sicurezza per gli utilizzi futuri.

Nello specifico, oltre ai lavori di consolidamento strutturale, l’intervento ha comportato anche la sistemazione degli intonaci, ora risanati dai segni di degrado e dall’umidità, la realizzazione di un nuovo accesso esterno con l’ampliamento della finestra a sud del salone, ora divenuta porta finestra e così simmetrica a quella già esistente ad ovest della facciata, la sistemazione della pavimentazione e dei serramenti, sempre in ottemperanza alle indicazioni della Soprintendenza, e di nuovi impianti elettrici,  di climatizzazione e di nuovi servizi igienici.

La riqualificazione del giardino, di circa 2400 mq che ha richiesto un investimento di circa 150mila euro, ha interessato l’area verde, i diversi accessi, i percorsi pedonali, l’illuminazione, la rete di smaltimento acque meteoriche e gli arredi urbani che si presentavano insufficienti, vecchi o in cattivo stato di conservazione.

Lungo la facciata principale, in prosecuzione della pavimentazione esistente lungo la Biblioteca confinante, è stata realizzata una pavimentazione in cubetti di porfido delimitate da tarsie in marmo con zone riempite con ciottoli bianchi in prosecuzione del disegno esistente. L’impianto di pubblica illuminazione è stato completamente rifatto, con le stesse caratteristiche di quelli presenti ora in Centro Storico, e tre lampioncini a led, analoghi a quelli utilizzati per sostituire i vecchi lampioncini nei parchi comunali

In seguito a un’accurata indagine fitosanitaria e meccanica delle alberature, non sono mancate anche potature necessarie al benessere delle piante esistenti e alcune sostituzioni per garantire la sicurezza dei visitatori. Ora il giardino, oltre ad essere utilizzato in concomitanza con le attività che si svolgeranno all’interno dei locali di Palazzo Cornaggia, sarà aperto al pubblico per essere pienamente fruibile durante il giorno a tutti.

Le intitolazioni

Spiega il Sindaco, Giovanni Casarotto: «Abbiamo tenuto conto della storia civile legata a questi luoghi che hanno ospitato fino al 1958 il Collegio Vescovile per procedere a due significative intitolazioni. Proprio qui, infatti, per oltre quarant’anni, grandi figure di educatori, basti pensare al Rettore, mons. don Antonio Zannoni e al prof. don Giuseppe Danese, hanno saputo formare migliaia di giovani alla Libertà e alla Democrazia, tant’è che la Brigata Mazzini trovò qui la propria costituzione. Per questo, nel ricordo del contributo dato alla Cultura e alla nascita della Repubblica Italiana, abbiamo deciso di dedicare il giardino a Fiorenzo Cimenti, Padre Costituente e tra i protagonisti del passaggio delicato dal fascismo allo stato democratico nella vita amministrativa e politica thienese, e la  sala nobile del piano terra a Luigi Meneghello, nome insigne della Letteratura e cittadino onorario, nell’anniversario del centenario della nascita, che visse la Resistenza in prima persona negli anni giovanili. Ancora, abbiamo deciso di affidare una sala agli Amici della Resistenza per le attività di studio e ricerca».

Fonte Comune di Thiene

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