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Torna al Castello di Thiene “Tempo di Primavera”

Torna al Castello di Thiene “Tempo di Primavera”: il 2 e 3 aprile la mostra-mercato incontra l’arte

Torna al Castello di Thiene l’appuntamento con “Tempo di Primavera”. Nel weekend del 2 e 3 aprile 2022 la mostra-mercato della dimora vicentina, alla sua nona edizione, presenterà un’interessante novità aprendosi all’arte contemporanea. Una collaborazione con Arte Laguna Prize porterà nelle sale del Castello l’esposizione di un’originale installazione firmata dall’artista franco-congolese Frederique Nolete de Brauwere: Wortlos Im Netz Des Zeitlosen. Nella chiesetta del Castello invece, su selezione della curatrice Giovanna Poggi Marchesi, sarà collocata un opera “tessile” dell’artista Maria Anastasia Colombo: O Crux, Ave, Spes Unica. Oltre settanta gli artigiani presenti con una selezione speciale, ospitata all’interno delle Scuderie del Castello, legata agli antichi mestieri che saranno praticati in loco.

Tempo di Primavera. 2 e 3 aprile 2022
Castello di Thiene a Thiene (Vicenza)
Orari: sabato e domenica dalle 10 alle 19

Ingresso a pagamento:
– 8 euro biglietto intero
– 0,50 euro biglietto di cortesia (bambini 6-11 anni, residenti con carta ’60)
– gratis bambini fino a 6 anni non compiuti

Non è necessaria la prenotazione.
L’evento si svolgerà nel rispetto delle normative anti-Covid.
L’ingresso ai cani è ammesso nelle sale del Castello SOLO nel trasportino.
La mostra si svolgerà anche in caso di maltempo.
Informazioni: www.castellodithiene.com

IL CASTELLO
Il castello di Thiene è considerato il più cospicuo edificio gotico del XV sec. sorto nel vicentino ad uso di dimora civile; straordinario esempio di villa veneta pre-palladiana, unico esemplare del suo genere, sia per caratteristiche architettoniche che per destinazione funzionale, caposaldo nell’evoluzione delle ville venete.

La villa veneta, dal punto di vista architettonico, ha trovato la sua più compiuta espressione nel XVI secolo con le costruzioni di Andrea Palladio (1508 – 1580), che riuscì a sintetizzare le esigenze estetiche e funzionali in un tipo di villa che rimase sostanzialmente lo stesso fino alla caduta della Serenissima nel 1797. Ma Palladio non inventò il concetto di villa: rinnovò le forme che queste dimore agricole avevano già acquisito nel corso dei secoli precedenti.

Il castello si pone quindi come modello per i successivi sviluppi delle ville venete, in quanto residenza signorile e luogo di vita colta e raffinata in campagna dove erano legati gli interessi della famiglia.

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