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Arte Michela Barrause

Curatore d’arte e artisti: un percorso emozionale talvolta incompreso

Arte da Marte: carissimi lettori, siamo giunti al nostro appuntamento di fine anno, oltre ai nostri consueti auguri di buon Natale e felici e serene festività, quest’anno vorrei lanciare un invito ovvero quello di utilizzare il tempo libero non solo per farsi gli auguri, cercare il regalo più giusto e visitare mercatini e tutto quello che di luccicante ci propongono comuni nelle piazze e teatri, centri commerciali e quant’altro, ma per dedicare qualche momento alla cultura e visitare musei e mostre che spesso abbiamo sotto casa nostra e non ci degniamo neppure di uno sguardo.

Sapete, i motivi che spingono curatori come me a concepire una mostra non sono mai gli stessi e non sono mai facili, subentrano infatti un insieme di fattori che si devono combinare per far nascere un’idea.
Certo, l’esperienza e la passione sono fondamentali ma di base serve un motivo conduttore, il resto avviene di conseguenza.
La location, la scelta degli artisti e poi delle opere, il percorso emozionale che deve seguire il tema di fondo, solo per citare l’inizio del lavoro del curatore quando si appresta all’organizzazione di una mostra.
Molto spesso vengono sottovalutati tantissimi aspetti oppure ignari si pensa che organizzare una mostra sia il semplice esporre dei quadri, invece no.
Ho imparato con gli anni che ogni mostra, anche la più piccola, anche la meno provabile ha sempre un enorme lavoro alle spalle e sicuramente ci vuole raccontare qualcosa.
Ebbene sì, come un libro a disposizione che invece di essere letto viene visto e vissuto di persona attraverso le stanze espositive.
Se parliamo poi del lavoro degli artisti, scelta coraggiosa che abbisogna di personalità e creatività ma anche talento e tenacia da incanalare nelle loro opere che risulteranno non solo di profondità intellettuale ma anche di concezione filosofica, il tutto prende forma dal rapporto che hanno gli artisti con il mondo che li circonda e lo spazio. Sicuramente l’Io dell’artista che ha creato l’opera d’arte sarà fortemente presente nei lavori esposti.
Per quanto riguarda i musei invece, vorrei farvi una domanda, nella vostra città di residenza o provincia avete visitato tutti i musei siano essi d’arte o di altra tipologia?
Io no, e questo mi ha fatto pensare sul fatto di visitare e quindi aiutare e dare il mio personale contributo a tutte quelle strutture locali che ancora a causa della pandemia cercano di sopravvivere.
Non c’è dubbio che tutti noi potremmo trarne enorme vantaggio e scoprire molte realtà vicine che neppure pensavamo esistere.
Con la speranza quindi che facciate tesoro dei miei consigli, non mi resta che salutarvi, darci appuntamento al prossimo anno con l’auspicio che trascorriate un sereno Natale e un meraviglioso inizio 2022.
A presto, Buone Feste. Michela Barausse
Info & Contatti:
operaottava@gmail.comwww.operaottava.it – FB: https://www.facebook.com/operaottava/

A cura di Michela Barausse (founder OperaOttava Arte)

Basilica Palladiana

 

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