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Cielo Infinito

Il sogno di volare: “Cielo Infinito” il volo, i mezzi e le persone

Cari lettori,
questo mese torniamo a parlare di Cielo e per l’esattezza del mio libro “Cielo Infinito”: Il volo, i mezzi e le persone.
Per poter farvi capire che la dimensione del cielo è di nostra portata vi parlerò ora del volo umano, ovvero dei mezzi che lo permettono e delle persone che ne fanno parte.
L’essere umano è riuscito infatti a elevarsi da terra, dapprima attraverso la mongolfiera e poi il dirigibile infine attraverso l’aeroplano. Infatti, dai pionieri del volo fino ad oggi, come dicevamo nell’altro capitolo, l’aviazione ha avuto un notevole sviluppo in poco tempo.
Si definisce aeromobile perciò ogni macchina atta al trasporto di persone o cose nell’aria da un punto all’altro della Terra. Oltre al normale aereo ci sono anche l’elicottero, il convertiplano, l’aliante, il dirigibile e la mongolfiera.
Esistono anche velivoli idrovolanti, ovvero quelli che decollano e atterrano sulla superficie dell’acqua; o gli anfibi, velivoli che possono invece decollare e atterrare sia su superfici solide sia sull’acqua. Questi mezzi, cioè l’aereo e l’elicottero, sono quindi utilizzati, fin dalla loro iniziale realizzazione, per molteplici scopi: dal semplice volo sportivo, a quello per trasporto di persone o merci oppure al soccorso o al trasporto sanitario.
Molte sono anche le discipline nate dal volo: il paracadutismo, il volo con l’aliante, l’acrobazia aerea, il volo con il parapendio e il deltaplano sino anche all’aeromodellismo.
Da pochi anni a questa parte volano anche i droni, ovvero quei velivoli pilotati da distanza senza la presenza di un pilota a bordo. Ultimamente anche l’uomo volante con lo “fly board” che Frank Zapata ha utilizzato per attraversare la manica.
Correlate ai mezzi e al volo, ci sono anche le ditte di costruzioni aeronautiche, le scuole di volo, le officine di manutenzione e le società di aerei.
Inoltre, esistono anche le associazioni, che si dedicano alla promozione del volo.
Anche la cultura aeronautica, perciò, è fondamentale per poter tramandare correttamente alla gente la conoscenza del volo e la sua storia.
Ci sono poi gli aeroporti, ovvero quei terreni utilizzati specificamente per il decollo, l’atterraggio e la movimentazione dei velivoli nonché il loro ricovero, il rifornimento e la manutenzione. Negli aeroporti, dunque, si ha il transito dei passeggeri e del loro bagaglio, dei piloti e di tutto il personale del settore nonché delle merci trasportate. Queste aree sono dotate delle loro relative infrastrutture e possono essere di varie dimensioni più o meno grandi. L’utilizzo di queste zone può essere di vario tipo: militare, civile o militare aperto al traffico civile.
Esistono anche poi le avio-superfici che sono aree disponibili per la partenza e l’arrivo di determinati e solitamente più piccoli aeromobili ma non dotate comunque di particolari attrezzature e non classificate quindi come aeroporto.
Oltre ai campi di volo, che sono piccole aree idonee solo per il transito di mezzi ultraleggeri.
Ci sono anche gli aeroporti con pista sull’acqua; in Italia abbiamo infatti l’esempio sul lago di Como, dove vi atterrano e decollano velivoli idrovolanti e anfibi.
Oltre a tutti questi, ci sono poi anche i mezzi per andare nello spazio: come lo Shuttle, i razzi, i satelliti, le sonde e le navette.
Ricordiamo poi anche le stazioni spaziali in orbita, tra cui la MIR (non più attiva) e la Stazione Spaziale Internazionale (I.S.S.) attualmente operativa.
Tutti questi strumenti hanno potuto, in diverso modo, osservare l’universo studiando più da vicino, ad esempio, i pianeti finora conosciuti come Marte e il satellite lunare. L’uomo stesso ha potuto personalmente nel 1969 camminare per la prima volta nella storia umana sul suolo della Luna.
Dai telescopi sempre più potenti si possono osservare anche i sistemi solari e le galassie, fino ad arrivare sempre più in là nell’universo.
Si stanno quindi sperimentando, attualmente, quelle navette che saranno utilizzate per portare in un futuro prossimo i passeggeri nello spazio e molti altri obiettivi saranno prossimamente raggiunti. Pensiamo alle future basi sulla Luna o in altri pianeti o loro satelliti.
Anche con i mezzi, che vanno nello spazio, sono legate alcune società che li producono e li collaudano egregiamente nonché le strutture a loro connesse e le relative basi di lancio.

Un’altra meravigliosa disciplina del volo, che viene effettuata in cielo, è l’acrobazia aerea e le figure quindi create attraverso le manovre mozzafiato dei piloti a bordo degli aerei.
Le acrobazie aeree possono essere svolte con un velivolo solamente o anche con più velivoli in formazione e vengono chiamate quindi in questo caso pattuglie acrobatiche.
La più famosa di tutte queste formazioni è la pattuglia acrobatica nazionale dell’Aeronautica Militare Italiana e prende il nome di “Frecce Tricolori”.
Sono particolarmente note le figure che questo Team di piloti disegnano in cielo, alcune delle quali sono: il rombo, il cuore, il calice, la bomba e “la grande mela”.
Abbiamo poi Luca Bertossio, giovane pilota italiano, il quale fu anche campione mondiale di acrobazia in aliante e si esibisce ormai nel cielo di tutto il mondo.
Di seguito alcune foto che lo ritraggono con il suo aliante disegnare e quindi “firmare” nel cielo la sua “arte” del volo.

Esiste un’altra affascinante e particolare disciplina legata al cielo, quella del paracadutismo che può essere sportivo o militare. Quest’attività consiste nel lanciarsi da un aereo o un elicottero con l’utilizzo di un paracadute che, una volta aperto, viene usato come strumento per rallentare la caduta e consentire quindi un atterraggio sicuro.
La persona, una volta lanciatasi dall’aereo, scende quindi attratta dalla forza di gravità della Terra e quando poi apre il paracadute, scende con esso fino al suolo.
Ci sono varie tecniche per il suo utilizzo, come può essere anche lo ski-surf, il lancio con una tavola da surf attaccata ai piedi. Nonché nel cielo gruppi di paracadutisti possono anche formare, aggrappandosi assieme una volta lanciatisi dal velivolo, delle forme geometriche o dei relativi disegni. Il paracadutista può indossare anche una tuta alare, che permette di guadagnare tempo nella discesa verso terra e quindi di poter volare fino a prima dell’apertura del paracadute.

Samantha Cristoforetti invece, è nata a Milano nel 1977 ed è stata la prima donna astronauta italiana. Con il soprannome affettuoso datogli nel mondo dell’informazione di “Astro Samantha”, l’astronauta italiana ha battuto infatti molti record di permanenza in orbita e ha dato un contributo decisivo alla scienza con i suoi esperimenti soprattutto in campo medico.

In cielo sono visibili poi, oltre ai mezzi umani, anche gli uccelli e i loro spostamenti.
Questi splendidi e intelligenti animali sono una meravigliosa creazione della natura e oltre al loro consueto volo, nel corso della loro vita, alcune specie svolgono anche spostamenti (chiamate migrazioni) pure di migliaia di chilometri contribuendo in questo modo al loro normale e perenne ciclo vitale.

Anche io, con la passione da sempre per il volo, ho personalmente realizzato l’”Icaro” in me e ne avrò il modo di parlarvene più avanti.
Nel frattempo, attraverso tutte le curiosità che circondano il mondo del volo, vi invito ad andare a visitare qualche aeroporto o museo aeronautico.

Oltre a provare a fare un volo e quindi magari con l’occasione passare proprio sopra casa vostra!

Vi aspetto presso l’Aeroporto “Arturo Ferrarin” di Thiene per farci visita tra tutte le varie attività presenti.
Massimo Rossato
Presidente Aero Club “Ugo Capitanio” di Vicenza

Pubbliredazionale a cura di Massimo Rossato

Il pilota Campione Luca Bertossio durante l'esibizione con il suo aliante acrobatico
Il pilota Campione Luca Bertossio durante l’esibizione con il suo aliante acrobatico
Le Frecce Tricolori durante una delle loro figure acrobatiche, Il cuore
Le Frecce Tricolori durante una delle loro figure acrobatiche, “Il cuore”
La nostra galassia Via Lattea
La nostra galassia Via Lattea
L'astronauta Italiana Samantha Cristoforetti
L’astronauta Italiana Samantha Cristoforetti
Il pilota campione Luca Bertossio
Il pilota campione Luca Bertossio
Litorale Adriatico dall'aereo
Litorale Adriatico dall’aereo

 

 

 

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