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L’arte compagna di vita: le emozioni di Paola Soldà

Ben ritrovati cari lettori, è da un po’ di tempo che non vi parlo di arte e di artisti della nostra zona, cosa che ho deciso di fare con questo articolo.
Vi racconterò di un’artista nata a Valdagno ma ora Thienese che ha fatto dell’arte la sua compagna di vita.
Ebbene sì, quando si dice compagna di vita significa che non c’è stato un vero e proprio colpo di fulmine a determinare questo amore all’improvviso, bensì come racconta la nostra protagonista Paola Soldà, l’arte l’ha accompagnata sempre.

Da piccola, infatti, si divertiva a disegnare per strada sull’asfalto con i cocci delle tegole o pezzi di calce da presa recuperati qua e là, crescendo poi veniva “rapita” dai pittori che dipingevano lungo i ruscelli e non si accorgeva dello scorrere del tempo tanto era assorta da questa magica esperienza.

Paola frequentava le medie quando addirittura le fu attribuito il nomignolo di “PICASSO”, proprio così, tanto belle e particolari erano le sue composizioni che al momento di ritirarle dopo gli esami di stato, trovò la cartellina dei suoi lavori quasi completamente vuota.
Ma questo non era l’unico nomignolo della nostra artista, quasi in contrapposizione della sua parte Picassiana, veniva chiamata l’artista dei rosa e degli azzurri per i suoi acquerelli, per le sue famose Peonie (rosa) e per i suoi divini cieli (azzurri).

Racconta ancora Paola che utilizzava i soldi destinati all’acquisto della colazione per acquistare i suoi primi veri colori per poter finalmente produrre i suoi dipinti.

Questa storia così ricca di colori e bellezze porta Paola a lavorare per trent’anni presso un’importante azienda tessile della zona dove la vede come creativa per grandi marchi e lavorare a stretto contatto con Gianni Versace, Kenzo e molti altri nomi noti dell’alta moda.

Inutile a dirsi che in tutti questi anni Paola ha continuato a dipingere e a creare capolavori molto apprezzati nel territorio e non solo.

I suoi lavori sono l’espressione attiva del colore, divisa in due frangenti, completamente lontani e slegati l’uno dall’altro, il primo predominante e vigoroso, il secondo timido e delicato ma non per questo lontani, anzi, il continuo dialogo tra loro alla ricerca quasi utopistica di conciliazione, sono queste le due anime artistiche di Paola Soldà, astratto ed acquerello.

In questa duplica personalità artistica Paola viaggia attraverso il mondo terreno e spirituale, tramite le emozioni tanto incalzanti quanto chete, come l’acqua che è uno degli elementi primari della sua pittura, in questo caso figurativa che le permette di mantenere il contatto con la realtà che la circonda e con le forme.
Questo percorso così chiaro e leggibile alla gente è frutto delle ricerche che Paola svolge continuamente una sorta di passe-partout commerciale ma che non la soddisfa a pieno, il suo vero IO la sua veracità si nasconde nell’arte astratta, è lì che palpita anzi, scalpita dalla necessità quasi maniacale del voler imprimere con forza le proprie emozioni in ogni sua opera, l’astrattismo spesso geometrico trasuda quindi di emozioni, sensazioni profonde che fanno parte del processo evolutivo dove linee e colori creano prorompente dinamismo.

Quando si ammira un quadro di Paola, si viene immersi nel suo mondo, avvolti da vibrazioni, dai colori accesi, dal messaggio subliminale dell’artista che lascia sempre una chiave di lettura allo spettatore, certo, non così evidente e chiara agli occhi di tutti, un enigma da svelare ma che, colta la sfida e individuata la soluzione, seppur sempre personale e interpretativa, regala il pieno appagamento.

Artista eclettica, instancabile ricercatrice, curiosa, sperimentatrice e raffinata creatrice di immagini, sensibile ed avvolgente, spiritosa e coraggiosa, questi sono solo alcuni degli aggettivi più rappresentativi di Paola Soldà, dalla strada che la vedeva disegnare con i cocci al Metropolitan Museum of Art di New York che la vede inserita nel sesto volume di storia dell’arte.

Info & Contatti:
operaottava@gmail.com – www.operaottava.it
FB: https://www.facebook.com/operaottava/
Michela Barausse

Arte da Marte -a cura di Michela Barausse (founder OperaOttava Arte)

Un commento su “L’arte compagna di vita: le emozioni di Paola Soldà

  1. Ho conosciuto a la pittrice Paola Soldá nella Galleria d’arte contemporanea di Thiene, in una mostra tra i suoi dolci colori e la pennellata tra delicatezza ed espressione della rinascita del fiore che cerca il sole. Grazie all’arte e per questo spazio…
    @erikareginatopoesia

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