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Il sogno di volare: la Partenavia Costruzioni Aeronautiche e il P. 66 C Charlie

La Partenavia Costruzioni Aeronautiche S.p.A., era un’azienda aeronautica italiana con sede a Casoria, Napoli.
Costituita negli anni Cinquanta, fu trasformata poi nel 1986 con il nome di TECNAM costruzioni aeronautiche con sede presso l’aeroporto di Napoli Capodichino grazie al prof. Pascale e successivamente con sede anche a Capua. Nel 1996 nasce Vulcanair finalizzata a continuare a produrre i velivoli ex Partenavia quali P. 66 C e P. 68 bimotore nelle varie versioni.
I velivoli della Partenavia che riscossero maggior successo commerciale furono i P. 66 nelle versioni B e C, prodotti in varie versioni e tuttora operativo in alcuni Aero Club italiani per la scuola. Altro velivolo di successo il P. 68 bimotore che ha volato la prima volta nel 1970.
L’azienda venne fondata su iniziativa dei fratelli Giovanni e Luigi Pascale, quest’ultimo assistente all’Istituto di Costruzioni Aeronautiche dell’università di Napoli, negli anni Cinquanta.
Luigi Pascale (Napoli 1923 – Napoli 13 marzo 2017) infatti è stato un ingegnere aeronautico, docente e imprenditore italiano.
Si laureò nel 1948 in ingegneria meccanica presso l’Università di Napoli e presto divenne prima assistente di Umberto Nobile, poi professore.
A soli 25 anni costruì con il fratello Giovanni il suo primo aeroplano, il P.48 Astore nel 1949, portato in volo il 2 aprile 1951da Mario De Bernardi.
A questo primo modello artigianale costruito nel garage di casa ne seguirono altri fino alla vittoria del Giro di Sicilia; vittoria che portò i fratelli a decidere di aprire il loro primo stabilimento. Così nel 1957 nacque Partenavia che, dopo importanti successi di mercato, venne acquisita da Aeritalia.
Nel 1968 disegna il bimotore leggero P.68 (oggi in produzione con la Vulcanair costruito in più di 430 esemplari. Nel 1986 fondò con il fratello la Tecnam, specializzata nella progettazione e produzione di veicoli leggeri ed ultraleggeri tra cui spicca il Tecnam P. 92. Sui 7000 velivoli complessivamente costruiti tra Partenavia e Tecnam, oggi sono 3500 quelli disegnati da Pascale che volano in tutto il mondo.
Luigi sarebbe tuttavia è stato artefice di numerosi altri progetti e del loro sviluppo fino alla realizzazione dei modelli successivi prototipi portati in volo dallo stesso.
Il primo successo commerciale venne con il modello P. 57 Fachiro, un velivolo leggero monomotore quadriposto ad ala alta prodotto in serie e concepito per il mercato degli aeroclub, successo continuato con la successiva variante costruita interamente in metallo e ridenominata Oscar.
Nel 1970 venne inaugurata la nuova struttura produttiva a Casoria, nei pressi dell’aeroporto napoletano di Capodichino collaborando tramite l’Aeritalia nella costruzione di parti delle cellule degli aerei di linea della MC Donnel Douglas MD 80 e Boeing 747.
Nel 1981 la Partenavia entrò a far parte del gruppo Aeritalia Finmeccanica, concentrandosi sulla produzione di oltre 100 esemplari di P. 66 C Charlie forniti all’Aero Club d’Italia.
Successivamente Aeritalia la cedette, nel 1993, all’azienda di Milano Aercosmos S.p.a., la quale incontrò difficoltà finanziarie che portarono l’azienda alla chiusura per bancarotta nel marzo 1998. La storia della Partenavia si conclude con l’acquisto, assieme ai progetti ed ai diritti di produzione, da parte dell’azienda partenopea Vulcanair S.p.A. e che riproporrà versioni aggiornate prodotte negli stessi stabilimenti di Casoria che furono della precedente realtà aziendale.
Il più famoso ed utilizzato dei velivoli è stato il P. 66 C velivolo quadriposto da turismo e scuola categoria semi-acrobatica, ad ala alta, carrello triciclo e con elica bipala.

Caratteristiche tecniche:
Massa massima al decollo: 990 kg.
Motore installato: 1 motore Lycoming O-320-H2AD con potenza 160 hp
Velocità di crociera 117 kts (215 km/h)
Autonomia 4 ore di volo – 461 n.m. (854 km)
Peso massimo al decollo 990 kg
Quota di tangenza 4.670 mt
Apertura alare 9,99 mt
Lunghezza 7,24 mt
Altezza 2,77 mt

Con un piano di rinnovo flotta dell’Aero Club d’Italia vennero commissionati alla ditta oltre cento esemplari consegnati agli Aero Club italiani, i quali furono molto apprezzati da piloti, allievi ed istruttori.
Anche l’Aero Club di Vicenza ha avuto in flotta due velivoli P. 66 C I-IAAI e I-IADX oltre a uno in esercenza I-IABP.
Vi invito a venirci a trovare presso l’aeroporto di Thiene dove potete trovare un esemplare di questo velivolo ancora operativo.

Massimo Rossato
(Presidente Aero Club Vicenza)

Pubbliredazionale a cura di Massimo Rossato

Partenavia Costruzioni Aeronautiche

Partenavia Costruzioni Aeronautiche

2 commenti su “Il sogno di volare: la Partenavia Costruzioni Aeronautiche e il P. 66 C Charlie

  1. Sono stato proprietario del bellissimo Partenavia P66C I-IABP per diversi anni ..abbiamo fatto anche il volo da Thiene LIDH a Masada Mar Morto (Israele) a 440 metri sotto il livello del mare e dove abbiamo trovato una temperatura di 52° ma il motore si è comportato come se fosse a 25° …meraviglioso aereo !!

  2. La serie Oscar é stata molto apprezzata dagli allievi piloti degli anni ’70 in quanto i 4 modelli (100 150 180 e 200 CV) che la componevano, erano molto diffusi negli Aero Club italiani, non di meno erano stati venduti anche a Paesi esteri nonché fabbricati in piccola serie su licenza in Sud Africa. L’aero club di Torino negli anni ’70 appunto ebbe in flotta diversi Oscar, tra i quali ricordo I-TEMI I-TEDA I-ARES I-ZEUS I-HERO, se non sbaglio quasi tutti Oscar 100. Sfortunatamente non volai mai su di essi in quanto negli anni ’80 quando presi il brevetto tutti gli Oscar erano nel frattempo stati sostituiti da Piper e Cessna, e solo un Charlie aveva fatto parte della flotta per un certo periodo e per questo, essendo unico, non usato per la scuola volo primaria.
    Resto un appassionato dei Partenavia e mi farebbe piacere far parte del vostro Gruppo, di cui chiedo come poter aderire.
    Saluti Claudio D. Torino

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