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Investire in consapevolezza: nessuna alternativa all’investimento

Nessuna alternativa all’investimento.

Il contesto economico, sociale e demografico verso il quale stiamo andando, richiede un ripensamento delle abitudini e la precisa consapevolezza che non cambiare può essere finanziariamente letale.
Essere dei risparmiatori non basta più.
Occorre diventare investitori, e ti spiego il perché.

La logica del risparmio implica che il denaro dorma, sia disoccupato, non lavori per te.
Al contrario, la logica dell’investimento è liberatoria perché solleva dallo sforzo di fare tutto da soli, trasferendo al mercato il compito di assolvere alla sua funzione, quella di remunerare nel tempo il denaro.
Gli italiani detengono oggi in forma liquida, non investita, oltre 1.700 miliardi di euro, pari a più del 75% del nostro PIL.
Perché i risparmiatori sono ancora così numerosi?
Per un motivo molto semplice: il risparmio è l’area di comfort che meglio conosciamo e che molti faticano ad abbandonare.
Uscirne spaventa.
Il risparmio è uno scudo a protezione delle paure.
Risparmiare è faticoso, costa sacrificio, è il risultato di una scelta impegnativa: rinunciare a un consumo immediato, a beneficio di un consumo futuro.
Il pensiero che questo sforzo, questa fatica possa essere messa a repentaglio dalle oscillazioni dei mercati finanziari, spinge all’inerzia e al rifiuto di ogni variabile di incertezza.
Al contrario, si tende spesso a pensare che investire faccia rima con pericolo, con speculazione, con l’impotenza che ci si sente di avere davanti ad eventi ingovernabili.
Se anche tu sei convinto di questo, ti devo dire che questa percezione è distorta e che la realtà è un’altra.
Per almeno 3 motivi non c’è alternativa all’investimento.
Vediamoli assieme.

1. Il vero pericolo è stare fuori dai mercati, perdendo certamente in potere d’acquisto con il passare degli anni.
I risparmi immobilizzati in strumenti infruttiferi, perdono valore nel tempo in modo costante solo per effetto dell’inflazione.
Per fare un esempio, considerando la media degli ultimi 20 anni dell’indice dei prezzi al consumo (1,7%), 10 mila euro depositati nel 2000 su un conto corrente varrebbero oggi 7.138 euro.
Circa il 30% in meno pertanto.
Senza considerare poi la crescente incidenza dei costi bancari.
Lasciare i propri risparmi fermi sul conto corrente, equivale inoltre a perdere i rendimenti offerti dai mercati, che nel lungo periodo pagano sempre, ricordalo.
La vera speculazione è scommettere invece su un sistema di welfare che in futuro possa essere generoso con te, quando tutti i segnali vanno nella direzione contraria.
La vera impotenza sarà dover rinunciare a progetti e sogni che sarebbero stati ampiamente realizzabili, se solo ti fossi fermato a riflettere e a pianificare determinate scelte.

2. Il tempo è il tuo più grande alleato, la variabile più importante.
Se eviti il rischio specifico (scommettere cioè in singoli titoli, emittenti, settori o aree geografiche) e rispetti gli orizzonti temporali che la statistica finanziaria suggerisce, non c’è di che temere.
Il tempo trasforma una scommessa in investimento, calma le intemperanze di cui i mercati sono improvvisamente capaci, e restituisce un premio per il rischio con sorprendente regolarità.

3. Metodo e disciplina possono annoiare, ma premiano.
Pensa al denaro che hai accumulato fino ad oggi e a dove si trova.
Pensa a come si confonda con ciò che guadagni con il tuo lavoro.
Pensa ora, invece, di trasformare con sistematicità e persistenza una parte di quel reddito in un mattoncino del tuo patrimonio futuro.
Ogni mese puoi contribuire a costruire un pezzo dei tuoi progetti, avvicinandoti passo dopo passo alla meta.
Avere costanza e metodo non è semplice, annoia anche se vogliamo, ma quanto valore ha?

Sono certo che condividerai, in fondo, queste mie considerazioni.
Sono certo che tu sia il primo ad essere convinto che il tuo sforzo di parsimonia meriti di più di ciò che hai finora ottenuto.
E sono certo che tu diventerai presto un investitore.
Si tratta di passare all’azione, e su questo non vedo l’ora di poterti dare una mano.
Chiamami e fissiamo assieme, senza impegno, il nostro primo incontro conoscitivo!

Pubbliredazionale a cura di Davide Berto

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