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FIAT Aeritalia G.222

Il sogno di volare: FIAT Aeritalia G.222 bimotore a turboelica

Cari lettori,
nell’edizione di luglio avevo accennato che vi avrei parlato dell’Alenia G. 222, in precedenza FIAT Aeritalia G.222, è un bimotore a turboelica da trasporto tattico di costruzione italiana, più piccolo dell’americano da trasporto Lockheed C. 130 Hercules e caratterizzato da una forte vocazione tattica e STOL (decollo e atterraggio in piste corte).

Nel 1990 una decina di esemplari furono acquisiti dalla United States Air Force, acquisendo così la designazione di C-27A Spartan e da qui una nuova designazione ed evoluzione del progetto con motore ed eliche diverse e prestazioni migliori oltre ad un ammodernamento dell’avionica di bordo.
Le sue origini comunque risalgono infatti ai lavori dell’ingegnere Giuseppe Gabrielli con la stretta collaborazione degli ingegneri Sacerdote e Vercelli. L’ingegnere Gabrielli fu lo stesso che disegnò il Fiat G. 50, il G. 55 ed il G. 91 e che puntava a realizzare un progetto molto ambizioso, quello di un aereo da trasporto medio-leggero con capacità STOVL (decollo corto ed atterraggio verticale); tale progetto avrebbe dovuto chiamarsi G.222 Cervino. L’iniziativa non andò in porto ma fu per l’appunto sviluppato in versione normale ed è tutt’ora volante specialmente in Italia presso la 46a Aerobrigata, che ha ricevuto il primo esemplare di linea nel 1978 con il 98° Gruppo.

Questo velivolo da trasporto e usato anche per il paracadutismo militare e missioni umanitarie o di supporto all’estero è un aereo in grado di operare da piste molto corte e semi-preparate anche in terra battuta.
Ad esempio, a Timor Est, durate una missione dell’ONU a supporto della forza di pace internazionale, il G.222 fu l’unico aereo a garantire il collegamento con l’aeroporto di Dili immerso nella foresta.

Le sue doti acrobatiche sono tali da vederlo sovente partecipare con una propria presentazione alle manifestazioni aeree internazionali, mentre le capacità STOL e la buona condotta di volo in bassa quota ne fanno un aereo molto adatto al trasporto di incursori ed alle operazioni di trasporto in teatro di guerra. A seguito di scenari operativi configuratisi in Bosnia, negli anni 1990 venne sviluppata la modifica AAA (Ammodernamento Avionico e Autoprotezione) per l’autoprotezione attiva e passiva (AECM/PECM) all’avanguardia, confluita poi nel nascente C27J.
Il vano di carico è molto razionale e permette di sfruttare al meglio lo spazio. Il G.222 può trasportare 44 passeggeri o 32 paracadutisti. L’equipaggio è costituito da due piloti, uno specialista e un addetto al carico ed al lancio dei paracadutisti.

Nel 1982 vennero ceduti all’Aeronautica Militare anche 5 esemplari in precedenza in carico alla Protezione Civile e modificati per l’antincendio equipaggiati con un serbatoio predisposto per il lancio di acqua mista a liquido ritardante.
Durante le operazioni in Somalia un G-222 venne opportunamente modificato con l’aggiunta di diverse postazioni e radio supplementari per fungere da posto di comando volante.

Il 10 settembre 2005, al termine di una cerimonia presso l’aeroporto di Pisa San Giusto, l’Aeronautica Militare Italiana ha terminato l’impiego operativo del G.222 presso la 46ª Aerobrigata. Restano operativi i due esemplari residui presso il 14° Stormo.

Il 29 settembre 2008, 18 esemplari ex Aeronautica Militare sono stati ceduti all’USAF. Quest’ultima provvederà poi a fornirli ad altre forze aeree.
Tutt’ora questo velivolo, con la versione aggiornata C. 27 J Spartan, vola sia in Italia (qualche decina di esemplari) che in altre nazioni europee ed in America.

LE SUE CARATTERISTICHE TECNICHE:
Lunghezza 22,70 m
Apertura alare 28,70 m
Altezza 10,57 m
Superficie alare 82,0 m²
Peso a vuoto 15 700 kg
Peso max al decollo 28 000 kg
Motore 2 turboeliche General Electric T64-GE-P4D
Potenza 3447 shp
Velocità max 487 km/h
Autonomia 1 260 km (a pieno carico)
Tangenza 7 600 m

Il velivolo è comunque possibile vederlo anche in molte manifestazioni aeree anche in Italia.

Massimo Rossato
Presidente Aero Club Vicenza

Pubbliredazionale a cura di Massimo Rossato

FIAT Aeritalia G.222

Un commento su “Il sogno di volare: FIAT Aeritalia G.222 bimotore a turboelica

  1. Ottima macchina ,orgoglio nazionale il sistema Italia ( AMI-industria ) si è dimostrato perfetto sotto tutti gli aspetti;perfette anche le certificazioni civili (ENAC).

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