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Patty’ Art Gallery: spunti per un’arte contemporanea inclusiva

Sculture di cioccolato, respiri di viaggio e texture astratte: spunti per un’arte contemporanea inclusiva

Nel 2021 l’arte è ancora elitaria? Non è una domanda corretta. Bisognerebbe chiedersi piuttosto se l’arte oggi resti espressione di un’élite o venga concepita per un’élite. In entrambi i casi, la risposta assume diverse sfumature a seconda di come intendiamo l’arte popolare (arte creata dal popolo o per il popolo).

Già nel 1996 Gillo Dorfles scriveva sulla rivista Aperture (n.1, Culture e saperi, L’arte è sempre elitaria?): «Risulta evidente che un’“arte popolare”, nel senso di un’arte creata dal popolo […] è destinata a scomparire. Per quanto invece riguarda le forme d’arte destinate al grosso pubblico (e solo in questo senso “popolari”) il discorso dovrà prendere in considerazione tutta la nuova tipologia che si è venuta articolando negli ultimi decenni e che comprende innanzitutto i mass media».

Dunque, se da una parte per l’arte popolare contemporanea resistono i graffiti e la street art con esponenti come Banksy, dall’altra a emergere sono quegli artisti che sanno meglio sfruttare i mezzi che la pubblicità, Internet e i social mettono a disposizione per arrivare al grosso pubblico.

La diffusione mediatica, sebbene necessaria, non è però sufficiente a determinare la reputazione e il successo di un artista. Secondo un report pubblicato nel 2018 dalla rivista Science dell’AAAS (American Association for the Advancement of Science), a determinare la celebrità o meno di un artista sul mercato dell’arte bastano le prime cinque mostre. Il lancio internazionale dipende non tanto dalla qualità dei lavori e dal talento (un fattore soggettivo e difficile da misurare), ma dal network di gallerie e istituzioni con cui si viene in contatto inizialmente. I più facilitati restano comunque gli artisti che si muovono in Europa e in Nord America, agli altri serve molta più perseveranza.

Giusto o no, al momento le possibilità offerte dal web sembrano essere le uniche in grado di puntare i riflettori sull’operato degli artisti in modo equo, cosicché il pubblico, altrimenti all’oscuro, li conosca con più facilità. Molte gallerie, come Patty’s Art Gallery, hanno compreso che il fronte digitale non può essere trascurato e, pertanto, si stanno muovendo di conseguenza.

Selezione e creatività: artisti da annotare

Nonostante la diffusione dell’arte online, il fruitore mostra diffidenza, in particolare durante l’acquisto. I dubbi sono alimentati da piattaforme generaliste poco affidabili che non curano la selezione. Diverso il caso di gallerie come Patty’s Art Gallery, dove è possibile ammirare opere di autori già affermati o emergenti che hanno scelto di rendere la loro arte più accessibile.

Come? Mettendo esperienza e talento nero su bianco, come nelle incantevoli fotografie di Elio Ciol, ad esempio. Ospite d’onore all’Innoprom (Russia, 6-9 luglio), Ciol ha 120 mostre personali sul curriculum, di cui una in corso nel suo comune, a Casarsa della Delizia (PN). I suoi scatti gli hanno valso il premio World Press Photo nel 1997 e ora si trovano nei musei più importanti del mondo.

Tra i fotografi entrati da poco in Patty’s Art Gallery, con in comune la passione del viaggio, troviamo anche Francesco Loliva. Le sue fotografie lasciano un forte impatto emotivo nell’osservatore e non è raro riscontrare un taglio tutto narrativo a cornice dei suoi soggetti: il suo punto di vista funge da commento all’immagine.

A ben vedere, la personalità è un’altra caratteristica vincente per emergere. Lo testimonia l’ultimo Art Basel Hong Kong: il mercato asiatico si interessa a un’arte occidentale che rivela identità culturale e autenticità (come per Renato Trevisan). Anche la recente asta tenuta da Christie’s in Asia conferma questa tendenza, sottolineando l’attenzione nei confronti di artiste ed emergenti.

E Patty’s Art Gallery ha deciso da tempo di puntare sulla creatività femminile. Rossella Sartorelli, per esempio, autrice di composizioni che si pongono al confine tra realismo e astrattismo, fa del colore la trama delle sue rappresentazioni. Le composizioni di cioccolato di Nicoletta Rustici e Grazia Simoncelli di Cioccolato Creativo, invece, stimolano tutti i sensi, olfatto compreso. Il duo riprende il concetto di arte effimera che sembra connotare la contemporaneità, lo rielabora in sculture, riproduzioni e mosaici destinati a mutare nel tempo. Una prospettiva che di certo incuriosisce e fa pensare, tutta da gustare su www.pattys.it.

La Galleria ha sede a Bassano del Grappa
Tel. 0424 284543 – 391 326 9904
Mail: info@pattys.it
Sito: www.pattys.it
Facebook: @pattysartgallery
Instagram: @pattysartgallery

A cura di Antonella Pasinato (Ufficio Stampa)

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