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L'amico a 4 zampe. Ho trovato un gattino, cosa devo fare?

L’amico a 4 zampe… ho trovato un gattino, cosa devo fare?

L’amico a 4 zampe… ho trovato un gattino, cosa devo fare?

La primavera porta cucciolate in abbondanza. E può capitare, quindi, di trovarsi davanti ad uno o più gattini soli o abbandonati e bisognosi di aiuto. Ma è essenziale conoscere alcune regole per evitare di fare danni, pur con le migliori intenzioni. Ecco, dunque qualche consiglio su come comportarsi per fornire le prime cure.

Se i gattini sono già svezzati, (camminano, corrono…) potete recuperarli se siete disponibili ad ospitarli in casa vostra qualche mezza giornata finché i volontari ENPA si organizzano per venire a controllare. Contattateli ai recapiti indicati alla fine di questo articolo.

Se i gattini sono piccoli, hanno gli occhi chiusi o comunque sono ancora in svezzamento, prima di toccarli o spostarli si deve essere certi non ci sia la madre. Spesso non sono abbandoni (a meno che non si trovino in un sacchetto o in una scatola). Di solito sono le mamme gatto che li lasciano per andare a caccia e poi tornano. Oppure li stanno spostando uno alla volta in un luogo più sicuro.  Ci si deve allontanare e sorvegliare la situazione da lontano. Se la mamma non si sente sicura non torna e potrebbero passare alcune ore di attesa. Se dopo qualche ora la mamma non torna, potrebbe essere successo qualcosa, a quel punto vanno recuperati.

La PRIMA cosa da fare non è assolutamente alimentarli, come tutti fanno, ma SCALDARLI. Devono essere tiepidi (poco più caldi di noi). Alimentare gatti che non riusciranno a digerire ne provoca la morte certa.

Metteteli in una scatola piccola, o in un trasportino se lo avete, in modo che i micini stiano vicini. Mettete preferibilmente un panno assorbente (se non lo avete vanno bene anche asciugamani o coperte) e sotto una boule di acqua calda o una bottiglia di plastica con acqua calda. Da sostituire ogni 2 ore circa. Cercate di mantenere la temperatura più uniforme possibile, in modo che i gattini non abbiano troppo caldo, o troppo freddo.

Una volta scaldati (ci vuole un po’ se vengono trovati freddi) si può pensare all’ alimentazione.

Se sono catatonici, senza reazioni, significa che sono in ipoglicemia. Va consultato un veterinario ma nell’impossibilità di farlo, provate ad aiutarli……. Date loro acqua e zucchero con una siringa senza ago: 1 ml di acqua e zucchero calda (non bollente) ogni 15 minuti, sino a quando non muoveranno la testa.

Se inizieranno a miagolare e sollevare la testa facendola ondeggiare è indice che stanno cercando la madre.

È questo il momento giusto per dargli da mangiare.

NON dare per nessun motivo latte vaccino. Per loro è difficile da digerire e può causare una grave diarrea.

Dare SOLO latte in polvere per gattini che si trova in FARMACIA, anche quelle di turno se è notte o durante i festivi. Seguite le istruzioni sulla confezione del latte artificiale e cercate di preparare una quantità di latte sufficiente per un solo giorno. Lasciandolo troppe ore in frigorifero, potrebbe facilmente avariarsi.

E non forzarli assolutamente a mangiare, se il latte va nei polmoni, muoiono per soffocamento.

La posizione per allattarli è molto importante perché in tanti sbagliano e purtroppo li allattano come se fossero bambini cioè a pancia in su rischiando di far finire il latte nei polmoni. Invece il modo migliore per dar loro da mangiare è questo: avvolgete il gattino in un asciugamano, tenetelo con le zampette e la pancia in giù e con la testa leggermente sollevata (immaginate di fargli assumere la stessa posizione di quando succhia il latte da mamma gatta).

Se i micini sono in svezzamento (hanno ancora gli occhi chiusi e li terranno fino alle 2 settimane di età) avranno bisogno di mangiare ogni 2-3 ore, con una frequenza maggiore durante il giorno.

Se i gattini continuano a sollevare la testa e a miagolare anche dopo il pasto, probabilmente hanno ancora fame. Dategli ancora un po’ di latte.

Se i gattini sono molto piccoli potrebbero non riuscire a fare i bisognini da soli, bisogna allora stimolarli, meglio se subito dopo il pasto, come farebbe mamma gatta: massaggiateli delicatamente con un batuffolo di cotone inumidito di acqua tiepida nella parte sotto la coda. In questo modo il gattino verrà stimolato a fare i bisogni e ve ne accorgerete perché il batuffolo di cotone tenderà a cambiare colore e ad ingiallirsi.

Potreste anche decidere che vi potete dedicare anche allo svezzamento dei gattini, che solitamente inizia dopo i trenta giorni dalla nascita. In questo caso potete passare gradualmente dal latte al cibo solido specifico per cuccioli.

Ma se non ve la sentite e non ritenete di poter affrontare un simile impegno, prendete accordi con ENPA senza sentirvi in colpa. Avrete comunque avuto un ruolo importante nel salvataggio di una o più vite.

Per segnalazioni e se anche tu vuoi adottare un amico a 4 zampe contattaci!!!!

e-mail a thiene@enpa.org

oppure scrivici un sms o WhatsApp al n. 347 2796801 con il vostro nome cognome, paese di residenza e gli orari in cui potervi richiamare.

Vedi tutti i nostri animali in adozione nel sito www.enpathiene.org

L’amico a 4 zampe – a cura di Enpa Thiene/Schio

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