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La morte di Houdini e il concetto di rischio

La morte di Houdini e il concetto di rischio

Il 31 Ottobre 1926 si spegneva Harry Houdini, leggendario illusionista ed escapologo, entrato nell’immaginario collettivo come l’uomo dalle fughe impossibili.
Il suo nome è ancor oggi sinonimo di magia e di imprese incredibili.
Abile ad uscire da bauli di legno chiusi con più lucchetti, e da celle di prigioni dopo esservi stato rinchiuso con svariate paia di manette ai polsi e alle caviglie: il rischio era il suo pane quotidiano.

Al termine dei suoi show, Houdini era solito invitare sul palco l’uomo più forzuto presente tra il pubblico per farsi colpire nello stomaco con tutta la sua forza, rimanendo impassibile.
Nell’Ottobre del 1926 si trova a Montreal, quando uno studente universitario, con fare di sfida, gli chiese: “é vero che i pugni nello stomaco non ti fanno alcun male?”.
A quelle parole fece seguire una scarica di pugni che prese completamente di sorpresa Houdini, inerme e senza alcuna possibilità di assumere una posizione di difesa.
Houdini non era preparato a ricevere quei pugni.
Quella stessa sera l’illusionista tenne uno spettacolo che portò a termine in preda a fortissimi dolori.
Sottovalutando la cosa, si recò in ospedale solamente 2 giorni con la febbre a 39°.
I medici gli riscontrarono un’appendicite acuta, che però rifiutò di operare perché lo attendeva un’esibizione a Detroit e non voleva mancare.
Sarebbe stato il suo ultimo spettacolo.
Numerose volte svenne durante lo show, e al termine della serata fu portato d’urgenza all’ospedale dove morì di peritonite.

Grazie ad anni di pratica ed esperienza, Houdini riusciva sempre ad uscire indenne dalle sue imprese perché sapeva bene a cosa stava andando incontro.
L’unica cosa per cui non era preparato … lo uccise.
Tutto questo dimostra, ancora una volta, che il rischio è una componente ineliminabile nella vita di tutti noi, e quindi anche nell’ambito degli investimenti.
Il rischio è ciò che non si vede e non si conosce.
Com’è allora possibile prevedere qualcosa che non si conosce?
Come poteva immaginare Houdini che dei pugni allo stomaco gli sarebbero stati fatali, con tutti quelli che era abituato a prendere al termine delle sue esibizioni?

E’ impossibile cercare di avere il controllo e prevedere tutti gli eventi futuri.
Perché, piaccia o no, siamo giocati dal caso e viviamo in una condizione di incertezza.
Al punto che, se volessimo ridurre all’osso la definizione della condizione umana, potremmo dire che l’esistenza è una successione di decisioni dall’esito incerto.
Accettare questa incertezza non significa che sia meglio prendere decisioni completamente a caso, o non prendere affatto decisioni abbandonandosi pertanto al fatalismo.
Significa semplicemente accettare che su alcuni eventi non abbiamo il controllo.
Ciò su cui possiamo, però, avere il controllo, è l’ottimizzazione del processo decisionale per migliorare comunque i risultati, pur sapendo di non poterli prevedere al 100%.

Nel mio mondo, quello degli investimenti, tutto questo si traduce nella definizione di una strategia di pianificazione finanziaria che massimizzi le probabilità di prosperare a prescindere dagli eventi casuali che dovremo affrontare.
Una strategia che tragga, dalla condizione d’incertezza, certamente più vantaggi che svantaggi, e che, possibilmente, funzioni in qualunque scenario economico e in qualunque condizione di mercato.
Una strategia, per concludere, che faccia dormire sonni tranquilli a prescindere da quanti pugni nello stomaco i mercati finanziari avranno in serbo per noi.

Nel nostro paese il grado di cultura finanziaria è piuttosto basso.
In questo contesto sguazzano istituti bancari e assicurativi, che non esitano a mettere il raggiungimento dei loro obiettivi e dei loro budget al primo posto nel rapporto con il cliente.
L’invito che voglio farti è allora quello di investire seguendo i tuoi interessi, non certo quelli di qualcun altro.
Lo so, non è cosa facile.
Anche per questo sono (senza alcun impegno) a tua disposizione per un primo, importante, incontro conoscitivo.
Potrebbe essere solamente il primo passo di un lungo percorso di consapevolezza finanziaria.
Leggi le recensioni dei miei clienti su www.davideberto.it/it/referenze e contattami per mettere assieme in agenda la data del nostro primo appuntamento!

Investire in consapevolezza pubbliredazionale a cura di Davide Berto

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