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Pianeta Sport: U.S. Marosticense

Pianeta Sport: U.S. Marosticense 2° parte

La squadra più longeva della provincia di Vicenza U.S. Marosticense sugli scudi – Pianeta Sport: U.S. Marosticense

2^ parte
…Si giocava con marcatura “a uomo” e il “sistema” era quello messo in campo da tutte le squadre. I vari Campese, Corte, Pozzan con Faggion e Maroso, davanti ai legni di Busa o Nodinelli, si destreggiavano bene in difesa, mentre Ghezzo si spendeva macinando chilometri e creando molteplici spazi per le incursioni degli attaccanti Busatta, Pison e Pizzato, coadiuvato a centrocampo dal regista rifinitore Liano Zanotto al fine di concludere le azioni. Non era il premio partita di 1.500 lire al punto l’incentivo che garantiva l’impegno del collettivo, ma il fatto che la squadra girava perché ogni giocatore si divertiva e aveva la gioia di vincere in amicizia e appartenenza. Altre esaltanti partite seguirono e ben presto si delineò la graduatoria che vedeva in testa Marostica la cui squadra era diventata quella da battere. Ma la sconfitta per 1 a 0 arrivò inaspettata in quel di Carmignano di Brenta contro il Carmenta, proprio quando il suo fantasista “Uccio” Giaretton s’infortunò seriamente. La squadra tornò così con i piedi per terra e a casa a mani vuote. Questo servì da lezione e per ricompattare le fila, inserendo gli altri elementi scalpitanti. La domenica successiva la Marosticense, con un secco 2 a 0, liquidò nel derby l’Azzurra di Sandrigo e riprese gioiosa la corsa a testa alta. Prima di finire il girone d’andata, affrontò l’altra squadra dagli stessi in un testa a testa allo stadio “Miotto”. Tra le fila del AC Thiene c’erano giocatori di spicco come il libero Gino Sardei che aveva giocato tra i professionisti nel Palermo, Bari e Catanzaro, Pieraldo Dalle Carbonare ala emergente che poi divenne Presidente del Vicenza Calcio e il terzino Mariano Fabris che fece carriera nel Parma, Salernitana e Alessandria. Il risultato di quella gara diretta al cospetto di un folto pubblico terminò 1 a 1 grazie a un gol dell’opportunista Pizzato che pareggiò il conto di una partita combattuta fino allo stremo e dove Zanotto con un tiro teso prese anche un palo. La Marosticense uscì dallo stadio “Miotto” applaudita e con sinceri complimenti degli avversari. I giocatori di Marostica durante il fermo natalizio non s’isolarono ma si compattarono ulteriormente organizza alcune cene coinvolgendo le famiglie, senza tralasciare mai la preparazione atletica dell’allenamento. Il 3 gennaio erano pronti alla sfida, ma in provincia era caduta una neve abbondante e gli organizzatori allo stadio cittadino denominato “Virgilio Maroso”, pur non avendolo ancora intitolato ufficialmente al giocatore del Grande Torino, nato a Crosara di Marostica e morto nel disastro aereo di Superga il 4 maggio 1949, sudarono sette camicie per sbancare la coltre bianca dal campo e battersi contro un’altra squadra tosta: i bianconeri del Breganze. Il pubblico era particolarmente numeroso anche perché tutte le altre gare in programma era state sospese; tifosi e giocatori antagonisti era lì nella speranza di una battuta d’arresto della capolista. La partita non ebbe storia. Anche se la vittoria fu di misura (2 a 1), i bianconeri dovettero ringraziare le strepitose parate del loro portiere avversario Umberto Perdoncin da Sandrigo. A Zanè fu importante per Marostica non perdere: la gara finì in un pareggio strategico a reti inviolate. Seguirono da due vittorie: ad Arzignano in trasferta e col Rosà allo stadio amico consolidando il primato in testa alla classifica del girone di andata terminato con 22 punti, 8 vittorie, 6 pareggi e una sola sconfitta. La lunga sosta di campionato per tre settimane servì per recuperare gli infortunati cercando non calare di tensione allenandosi regolarmente. Oramai la Marosticense era diventata la squadra da fermare. E infatti, le cose cominciarono a non girare per il verso giusto causa un momento di rilassamento. Già nella prima di ritorno la compagine si accorse che l’Asiago Altopiano era diventato un osso duro e andò ad impattare per 1 a 1. Le successive partite non furono esaltanti anzi furono prestazioni modeste. Con l’Agordina, in un clima freddissimo con vento gelido, gli avversari si trovavano a loro agio e la Marosticense dovette subire il loro gioco andando in svantaggio. Nella ripresa il pareggio arrivò con un’incornata di testa del mai domo Campese. Dopo quel provvidenziale pareggio tre erano le gare decisive per il prosieguo del campionato in vetta alla classifica: Carmenta in casa, Azzurra Sandrigo in trasferta e Thiene al “Maroso”. Per cercare di ricompattare la squadra fu lanciata l’idea di fare una specie di ritiro il sabato sera prima giorno prima della gara. Cena assieme in pizzerie alla 19,00 e poi alle 20,30 tutti al cinema per poi andare a nanna entro le 23,00… Per l’incontro col Carmenta fu scelto il film triste “Anonimo Veneziano”, per quello con l’Azzurra Sandrigo l’intimista, “Love story”, mentre con il Thiene il più famoso western, “Per un pugno di dollari”. Carmenta fu liquidata per 1 a 0 con gol di Campese e l’Azzurra Sandrigo fu battuta 3 a 2 con doppietta del determinato Campese e con un gol di Zanotto. L’ultimo match del terribile trittico fu giocato contro il Thiene che aveva 27 punti, mentre la Marosticense 33. In quel lunedì di Pasquetta del 12 aprile ci fu la vittoria dei locali per 2 a 1, grazie alla doppietta dello sgusciante Luigi Pizzato. Per tutto il collettivo e lo staff fu il tripudio; le seconde in classifica erano staccate di cinque punti e il Thiene terzo sembrava tagliato fuori a ben otto lunghezze. Sarà stato lo stress o il fatto che la squadra abbandonò la consueta scelta del ritiro del prepartita, con cena e visione del film, che la concentrazione calò quel tanto perché il collettivo cominciasse a sottovalutare l’avversario. E la squadra fu castigata. Con la Cittadellese, Fiamma Artolozzi Vicenza e Montecchio Maggiore, che sulla carta erano squadre considerate abbordabili, la compagine rossonera di Marostica riuscì a fare un solo misero punticino: perdette sotto le Mura medioevali di Giulietta e Romeo per 3 a 2, pareggiò 1 a 1 con la Fiamma Artolozzi a Vicenza, ma soprattutto perse la sua prima partita in casa sul campo amico contro Cittadella. Tutto stava prendendo una brutta piega con lo Zanè che riduceva lo svantaggio a soli due punti, mentre il Thiene a 3 punti di distacco.
La 3^ parte continua nel prossimo numero di giugno
Giuseppe (Joe) Bonato

Pianeta Sport: U.S. Marosticense

Pianeta Sport: U.S. Marosticense
Marosticense 1970-71
Pianeta Sport: U.S. Marosticense
Thiene 1970-71
Pianeta Sport: U.S. Marosticense
Marosticense-Thiene del 12 aprile 1970

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