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Rossigol: l’uomo della partita

Rossigol: l’uomo della partita

 

Giorni di tristezza infinita.

E non solo per le vittime del virus maledetto giunto da chissà da quale parte della Terra e che ci sta rovinando la vita, ma anche per la scomparsa inopinata di molti miti del variegato pianeta Sport.

Tra questi atleti che ci hanno lasciato, i più famosi sono il “El pibe de oro”, Diego Armando Maradona, argentino approdato nel golfo di Napoli, al quale sarà dedicato lo stadio San Paolo e Paolo Rossi, denominato “Rossigol”, pratese di nascita al quale è stata conferita nel febbraio di un anno fa la cittadinanza onoraria dalla Città del PallaDio e glorioso giocatore della Nobile Provinciale squadra del Lanerossi Real Vicenza. Tutta Italia piange ancora i due epici campioni, entrambi vincitori di Palloni d’oro e Coppe del mondo che, affermatisi nei club della propria città d’adozione, sono stati commemorati con grande enfasi mediatica in due nazioni simili. Nazioni latine affini che hanno il gioco della pelota bene impresso nel corazón e nella cabesa.

Argentini ed italiani hanno, infatti, tributato ad entrambi i giocatori onore e amore ammirevoli, anche se in maniera diversa.

Quello che in Italia abbiamo notato è che la morte di “Pablito” ha unito nel rimpianto tutti gli sportivi e tifosi indistintamente e più in generale tutta la popolazione tricolore, compresa quella che il calcio mal sopporta. La dipartita dell’asso argentino “Dieghito” ha visto, invece, una opinione pubblica italica divisa tra Guelfi e Ghibellini; la metà lo ha portato in trionfo nell’olimpo degli dei per le sue virtù calcistiche indiscutibili, mentre l’altra metà lo ha condannato per i vizi e gli eccessi, direttamente all’inferno.

Anche nelle due città d’adozione, una metropoli del profondo Sud e una provinciale del profondo Veneto, l’amore per questi due idoli della sfera si è manifestato in modo differente: plateale a Napoli e composta a Vicenza; rispecchiando in tutto e per tutto l’essenza caratteriale dei due protagonisti. Maradona, uno uomo con l’anima ribelle dello scugnizzo napoletano dei quartieri spagnoli, mentre Rossi un adulto con lo spirito intimo del bocia d’oratorio, sobrio e socievole, radicato in una provincia rispettosa e cresciuto all’ombra della Madonna di Monte Berico.

Ed erano queste le caratteristiche essenziali con cui scendevano in campo i due nostri eroi della pedata, come direbbe Gianni Brera: El pibe de oro, giocatore avviluppato alla pelota con un senso di rivalsa quasi rabbiosa, nato a pane e calcio in un quartiere povero di Buenos Aires, mentre Pablito, calciatore solare, cresciuto nelle squadrette di parrocchia nella periferia di Prato, maturato nel gioco per puro divertimento. Diego che ambiva, col suo ego smisurato al riscatto personale con l’obiettivo fisso e determinato di diventare campione del mondo, mentre Paolo, ragazzo della porta accanto, sempre gentile e disponibile, che aspirava ad una carriera calcistica dignitosa, soddisfatto e felice di potere esibire le sue doti agonistiche schiette per far divertir la gente; il sogno comune a tanti ragazzi di provincia.

Quello che rimane in me impresso dei questi due protagonisti mondiali è proprio il loro carattere dissimile e due percorsi di vita paralleli, ma tanto diversi.

Due protagonisti della Storia del Calcio con personalità contrapposte in cui vedo impresse nell’oro due facce in una stessa medaglia: quella del campionato del mondo.

Da una parte c’è impressa quella di Diego Armando Maradona, il semidio nell’Olimpo del pallone, mentre stampata sul rovescio l’effige di Paolo Rossi, l’antidivo nato sotto il segno del PallaDio.

Un Pablito, talmente umano e alla mano, che in una delle ultime interviste, quasi scusandosi per l’allegoria proposta, con la chiarezza e semplicità d’espressione con la quale si esprimeva ed un sorriso che apparteneva alla sua Anima, disse al cronista che lo ascoltava, forse un po’ arrossendo e con la voce leggermente incrinata dalla commozione:

Mi piacerebbe si ricordassero di me con un solo fotogrammaLa maglia azzurra addossole braccia aperte al cieloPaolo Rossiel hombre del partido”

Rossigol: l’uomo della partita

Paolo Rossi
Paolo Rossi
Maradona e Rossi in Argentina-Italia
Maradona e Rossi in Argentina-Italia
REAL VICENZA
REAL VICENZA
Tra i ragazzi di Costabissarra 1977-78
Tra i ragazzi di Costabissarra 1977-78
Paolo Rossi
Paolo Rossi

a cura di Giuseppe (Joe) Bonato

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