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Il sogno di volare: Aeroporti ICAO – ENAC e circuiti di traffico

Il sogno di volare Aeroporti e circuiti di traffico

Aeroporti ICAO – ENAC e circuiti di traffico

Questo mese parliamo degli aeroporti che sono quelle aree utilizzate specificamente per il decollo, l’atterraggio e la movimentazione dei velivoli nonché per il loro ricovero, il rifornimento e la manutenzione. Negli aeroporti si ha anche il transito dei passeggeri e del loro bagaglio, dei piloti e di tutto il personale del settore nonché delle merci trasportate. Queste aree sono dotate delle loro relative infrastrutture e possono essere di varie dimensioni più o meno grandi. L’utilizzo di queste zone può essere di vario tipo: militare, civile o militare aperto al traffico civile.

Esistono anche poi le avio-superfici che sono aree disponibili per la partenza e l’arrivo di determinati e solitamente più piccoli aeromobili ma non dotate comunque di particolari attrezzature e non classificate quindi come aeroporto oltre ai campi di volo, che sono piccole aree idonee solo per il transito di mezzi ultraleggeri.

Ci sono anche gli aeroporti con pista sull’acqua; in Italia abbiamo infatti l’esempio sul lago di Como, dove vi atterrano e decollano velivoli idrovolanti e anfibi.

Tuttavia ogni aeroporto ha le sue caratteristiche, le quali vengono riportate nelle pubblicazioni necessarie per i piloti, nelle relative cartine aeroportuali e nelle mappe aeronautiche.

Vediamo assieme quindi come il pilota vede ed interpreta un aeroporto attraverso le informazioni che trova con questi documenti di cui può disporre.

In generale un aeroporto ha comunque delle regole generali, utilizzate per tutti, come i circuiti di traffico per i velivoli in avvicinamento ad esso e sia per il decollo e l’atterraggio (esempio allegato 1).

Intorno ad ogni pista di ogni aeroporto, infatti, si trova il circuito di traffico in volo, definito come il percorso specifico lungo il quale devono volare gli aeromobili che operano in prossimità dell’aeroporto stesso.

Il circuito di traffico standard, salvo i casi in cui è diversamente specificato, deve essere percorso ad una altezza di 1000 piedi (300 metri) dal suolo eseguendo le virate a sinistra. La distanza del sottovento della pista varia in genere da 500 a 1000 metri, e le virate base vanno eseguite a circa 45 gradi dalla testata pista di avvicinamento, o dopo circa.30 secondi dal traverso della testata stessa.

Io circuito di traffico viene “dimezzato”, in modo che si trovi sempre sullo stesso lato della pista, ogni volta che si presenta la necessità di tenere separati i traffici operanti su due piste vicine, o di evitare il sorvolo di centri abitati, ostacoli, installazioni militari e civili, ecc… In questi casi riportati nelle pubblicazioni o cartine per i piloti gli aeromobili in circuito devono alternativamente eseguire le virate a destra o a sinistra a seconda della pista in uso.

Quando un aeromobile è posizionato per procedere verso la pista in uso con un avvicinamento diretto, si dice che esegue un lungo finale.

Come nell’esempio che abbiamo, le entrate in circuito vanno eseguite nel braccio di sottovento, tranne quando si entra direttamente in finale. Le uscite vanno eseguite seguendo il circuito fino al punto ritenuto opportuno per procedere nella direzione desiderata.

Le eventuali manovre di riparazione vanno eseguite virando all’esterno del circuito.

Gli attraversamenti della pista vanno eseguiti al centro della pista, o sulla testata opposta a quella in uso.

Oltre poi alla movimentazione una volta a terra. A tutto questo si aggiungono le informazioni inerenti (esempio 2) all’aeroporto stesso con tipo e lunghezza della pista con il proprio orientamento, i raccordi identificati con lettere, i piazzali, le strutture (hangar, palazzine) e torre di controllo

Interessante per chi non è del settore, sapere che gli aeroporti hanno informazioni anche sulla quota, le frequenze radio per la comunicazione o per l’avvicinamento ad esso, nonché viene assegnato un codice identificativo ICAO di quattro lettere che variano in base alla posizione geografica, zona di controllo, città.

Per la legislazione aeronautica che comprende gli aeroporti, nel 1944 è stato costituito l’ICAO (International Civile Aeronautical Organization) discusso per settimane e che passò alla storia come la Conferenza di Chicago.

Gli standard e le pratiche raccomandate le regole degli aeroporti si trovano comunque nell’annesso 14 ICAO.

In Italia attraverso questo abbiamo l ‘Enac Ente Nazionale Aviazione Civile.

Ogni aeroporto poi ha la propria segnaletica a terra e anche cartellonistica, sulle piste di volo ed i raccordi dove vengono tracciate le linee che gli aeromobili devono seguire e i parcheggi e le varie tipologie di istruzioni al pilota. Lo stesso vale per le luci di pista, raccordi e piazzali bianche verdi o rosse in base al loro significato e per le luci di avvicinamento all’atterraggio presenti negli aeroporti più grandi e commerciali.

Venite a trovarci presso la nostra sede Aero Club Vicenza, presso l’aeroporto di Thiene dove è presente una struttura civile e turistica con tutte le caratteristiche finora specificate e potrete osservare o trovate qualche pilota che risponderà alle curiosità.

Colgo l’occasione per porgerVi cordiali saluti

Massimo Rossato

Presidente Aero Club “Ugo Capitanio” di Vicenza

 

Circuito standard
Circuito standard

Il sogno di volare Aeroporti e circuiti di traffico

pubbliredazionale a cura di Massimo Rossato

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