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Arte da Marte: T MUB Museo Temporaneo per Umberto Boccioni

Arte da Marte: T MUB Museo Temporaneo per Umberto Boccioni

Umberto Boccioni è stato uno dei maggiori pittori e scultori italiani del novecento, considerato il più autorevole esponente del movimento futurista e inventore del Dinamismo Plastico che influenzerà l’arte del XX secolo per molto tempo. Boccioni nasce a Reggio Calabria, però dopo solo venti giorni si trasferisce a Morciano di Romagna, presso la casa dei genitori e vi rimane per quasi tre anni, ma, a causa del lavoro del padre (usciere di prefettura) è costretto a spostarsi in molte città diverse nel corso dell’infanzia: Forlì, Genova, Padova, Catania. Non saranno le uniche mete nella vita di questo “artista viaggiatore”. Sarà proprio questo suo intenso girovagare ad aiutarlo a sviluppare quell’apertura mentale che renderà rivoluzionaria la sua ricerca artistica.

La prima forma d’arte a cui Boccioni si avvicina è però la letteratura: a diciotto anni (1900) pubblica infatti il suo primo romanzo, Pene dell’anima.

Si avvicinerà alla pittura a vent’anni, dopo essersi trasferito a Roma nel 1901. Nella capitale conosce infatti gli artisti Gino SeveriniGiacomo Balla (artista già affermato all’epoca) e Mario Sironi, con cui stringerà una decennale amicizia.

Neanche a Roma Boccioni riesce a stare fermo. Grazie al sostegno della famiglia intraprende un viaggio attraverso l’Europa, per conoscere le Avanguardie artistiche. Si reca a Parigi (1906), in Russia e a Monaco di Baviera. Tra un viaggio e l’atro, nel 1907 trova anche il tempo per iscriversi alla Scuola libera del Nudo del Regio Istituto di Belle Arti di Venezia.

Nel 1907 a Milano incontra i divisionisti e con Filippo Tommaso Marinetti scrive, insieme a Carlo Corrà, Luigi Russolo, Giacomo Balla e Gino Severini “il manifesto dei pittori Futuristi” nel 1910, successivamente “il manifesto tecnico del movimento Futurista” nel 1912, per loro l’obiettivo dell’artista moderno doveva essere quello di liberarsi dei modelli e delle tradizioni figurative del passato per guardare direttamente al contemporaneo dinamico e vivace ma soprattutto in continua evoluzione.

Le rappresentazioni erano quindi città, macchine, frammenti di caotica realtà quotidiana. Nelle sue opere Boccioni esprime magistralmente il movimento e la concretezza della materia anche se influenzato dal Cubismo che per lui era eccessivamente statico, Boccioni evitò di usare nei suoi dipinti le linee rette e adoperò colori complementari. Boccioni riuscì a raffigurare uno stesso soggetto in modo da dare efficacemente l’idea dello spostamento nello spazio. Boccioni fu non solo pittore ma anche scultore, l’artista trascura l’uso di materiali nobili quali marmo e bronzo, prediligendo legno, ferro e vetro incorporando frammenti di oggetti nelle statue di gesso. Ad oggi pochissime sue sculture sono sopravvissute. Tra queste ricordiamo Forme uniche della continuità nello spazio (1913), Museo del Novecento a Milano che compare coniata dietro le monetine da 20 centesimi italiane.

Le opere di Boccioni sono esposte non solo al Museo del Novecento ma anche al Guggenheim, MOMA di New York.

Proprio in onore di questo grande artista italiano che ad oggi non ha ancora un suo museo, grazie alla Fondazione Umberto Boccioni di cui sono orgogliosa di fare parte, ed al suo volitivo Presidente Giuliano Cardellini, dopo oltre 100 anni si realizza il sogno di far nascere un museo a lui dedicato il T-MUB (Temporary Museum Umberto Boccioni) con sede in Morciano di Romagna dove visse in giovanissima età il nostro artista. Temporary perché in attesa che venga restaurata la sua vecchia abitazione ora di proprietà del comune di Morciano di Romagna dove verrà istituito il museo definitivo a lui dedicato.

Per chi lo desiderasse si può aderire alla fondazione sia in forma libera, come partecipante, sostenitore, questi soldi andranno al solo scopo di sostenere il museo T-MUB e il recupero di opere e materiali dell’artista anche in comodato d’uso per poterle esporre nel museo.

Sono sicura che sensibilizzando tutti gli appassionati d’arte il museo aprirà presto, forse già entro la fine dell’anno ma vi terrò informati nel prossimo numero dove non solo approfondirò la storia e le opere di Umberto Boccioni ma vi terrò aggiornati sugli sviluppi del museo.

Invito i collezionisti, storici, antiquari in possesso di materiale di Umberto Boccioni a contattarmi privatamente per approfondire e aprire un dialogo con la Fondazione di cui ho mandato.

Info & Contatti:

operaottava@gmail.comwww.operaottava.it

FB: https://www.facebook.com/operaottava/

a cura di Michela Barausse (founder OperaOttava arte)

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