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Sport & notizie news: Centro Ippico Thienese “conosciamo Vittorio”

Sport & notizie news: Centro Ippico Thienese “conosciamo Vittorio”

Tutti gli allievi della nostra scuola di equitazione sono per noi speciali, e Vittorio è uno di loro.

Frequenta il Centro Ippico Thienese da diversi anni; ogni settimana si reca autonomamente presso la nostra struttura con il suo motorino in quanto risiede poco lontano.

In passato Vittorio ha preso parte a progetti di pet therapy attivati dall’Ulss territoriale, soprattutto con i cani, ma la sua grande passione sono sempre stati i cavalli ed è per questo motivo che ha scelto di praticare regolarmente questo sport.  Per Vittorio, in collaborazione con la dott.ssa Michela Romano (presidente di Gea centro studi sugli Interventi Assistiti degli animali) e con la sua famiglia, abbiamo deciso di attivare un percorso che andasse un po’ al di là della classica equitazione e che si allargasse anche alla sfera educativa: un tipo di intervento che permettesse di potenziare le molte risorse di Vittorio anche al di fuori del maneggio, per poter diventare veri e propri strumenti da usare nella vita di tutti i giorni.

Seguo personalmente Vittorio negli incontri settimanali cercando d    i rendere queste lezioni momenti di arricchimento e occasioni di crescita.

Il suo compagno di lavoro è Snaky, un cavallo argentino molto dolce ed equilibrato con cui ha costruito un solido rapporto che si basa sul rispetto e sulla fiducia. Le attività che Vittorio svolge con il cavallo gli danno una grandissima spinta sul piano dell’autostima: il riuscire a curare, preparare e gestire un animale così grande e per certi versi imprevedibile sono per lui motivo di estremo orgoglio e soddisfazione.  Il cavallo, per sua natura, è un vero e proprio “termometro emozionale” e ciò ci dà la possibilità di poter lavorare anche sul piano della regolazione delle emozioni e degli stati d’animo cercando di modularli e adattarli in base agli esercizi che si fanno assieme. A cavallo Vittorio sperimenta felicità, ma a volte anche timore e rabbia e con il tempo sta imparando a gestire queste emozioni grazie alla presenza del paziente Snaky.

Anche questo articolo fa parte del percorso di Vittorio, in quanto è da tempo che mi chiede di scrivere qualcosa su di lui e su quello che da molto tempo stiamo facendo assieme al maneggio. Di comune accordo abbiamo deciso di scrivere l’articolo in forma di “intervista”; le domande le abbiamo pianificate assieme per poi procedere all’intervista vera e propria che, con grande orgoglio, riporto qui di seguito.

Ti presenti?

Sono Vittorio, ho 43 anni, lavoro in cooperativa da diversi anni. Faccio due ore di lavoro per tre giorni a settimana e per il resto aiuto i miei genitori a casa.

Da quanti anni ti sei avvicinato al mondo dell’equitazione?

Mi sono avvicinato diversi anni fa, frequentavo un altro maneggio ma era molto lontano e per comodità mi sono avvicinato e sono venuto qui al maneggio di Thiene.

Quando ti sei spostato, il cambiamento com’è stato?

Subito ho avuto un po’ di difficoltà poi con il tempo mi sono abituato al nuovo posto, ai nuovi cavalli, alle nuove persone e alle nuove regole.

E sei stato contento?

Sì, innanzitutto per la vicinanza a casa mia ma anche perché ho trovato un bell’ambiente, accogliente e pulito con persone educate e professionali.

Perché hai scelto di fare equitazione?

Bella domanda! Con il cavallo posso fare passeggiate e vedo le cose dall’alto. Con l’equitazione posso fare percorsi ed essere immerso nella natura. Fin da piccolo ho sempre avuto la passione per i cavalli. Mio fratello mi ha regalato anche un libro.

Che cosa fai di solito quando vieni a far lezione?

Ascolto la mia istruttrice, cioè tu: prendiamo il cavallo dal paddok, lo portiamo in scuderia, poi lo spazzoliamo e puliamo gli zoccoli, la criniera, la coda. Lo selliamo e una volta sellato facciamo equitazione: lo slalom, i cerchi, il trotto. Ho imparato a farlo!

Quale cosa preferisci fare?

Vorrei essere bravo ad andare a cavallo, vorrei montare e andare a cavallo come fanno gli altri e ci vorrà del tempo.

Pensi che ce la farai?

Penso che arriverò a fare bene il trotto perché quando il cavallo corre mi fa un po’ paura. Mi piace fare i percorsi da terra portando il cavallo alla mano.

Che cosa provi?

E’ una cosa che mi fa stare bene: gestirlo da terra mi fa stare più tranquillo.

Parla un po’ del cavallo con cui lavori…

Si chiama Snaky, è un cavallo tranquillo, mansueto e docile. Mi trovo bene con lui perché non è nervoso e lo trovo adatto a me.

Poi ci sei anche tu, Alessia, che sei la mia istruttrice.

E come ti trovi?

Mi trovo bene perché hai molta pazienza con me e mi aiuti a risolvere i problemi che ho con il cavallo.

Questa intervista l’hai chiesta molte volte, perché?

Perché voglio far conoscere ad altre persone questa mia passione che mi rende felice!

Proprio perché parte integrante del suo percorso, assieme a Vittorio e a Snaky, abbiamo letto l’articolo per capire se andasse bene e se ci fosse qualcos’altro da aggiungere o modificare. E’ stato commovente come Vittorio e Snaky fossero attenti e partecipi alla mia lettura: lui seduto accanto a me sulla sedia e il cavallo in piedi davanti a lui con sguardo dolce e vigile. Anche le foto le abbiamo scelte assieme, rappresentative di alcuni dei momenti di relazione tra loro due. Una alla volta.

Non ci sono dubbi che percorsi di questo tipo portino benefici importanti alle persone, e il nostro Vittorio ne è l’esempio.

Info e contatti:

Cell. 3403950347

progettonatura@yahoo.it

Facebook: Centro Ippico Thienese ASD – Fattoria Agricola Pet

a cura della Dott.ssa Alessia Bortoloso (Presidente Centro Ippico Thienese ASD)

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