Scelti per voi

La tua vetrina online

Gruppo News

Quotidiano online

arte da marte opera ottava1

Arte da Marte: la bellezza di un’opera d’ARTE

Arte da Marte: la bellezza di un’opera d’ARTE

Arte da Marte a cura di Michela Barausse (founder OperaOttava arte)

La bellezza di un’opera d’ARTE

Con questo nuovo articolo del mese di settembre, vorrei condividere un po’ del significato di Bellezza con i lettori di ARTE DA MARTE, dopo le vacanze estive che ne hanno vista tanta attorno, siamo rilassati e con il cuore pieno, così credo, sia il momento opportuno per poter approfondire un argomento di cui siamo avvolti, a cui cerchiamo di appartenere, del quale cerchiamo di circondarci ma spesso senza soffermarci a capirne il perché.

Ebbene, BELLEZZA, sin dai tempi di Platone, veniva considerata come elemento fondamentale, imprescindibile, di ogni ambito del sapere, come elemento che vivifica il sapere.

Per S. Tommaso (vedi l’aspetto secondo la religione Cristiana) nella realtà Vero, Bene e Bello sono la stessa cosa infatti egli scrisse: “Il Bello e il Bene si identificano nel soggetto, perché si fondano sulla medesima realtà, cioè sulla forma, per questo ciò che è Buono è lodato come Bello”. Il Bello è una caratteristica dell’essere, assieme al vero e al bene, ma mentre il vero ha relazione con la conoscenza, il bene ha relazione con la tendenza, il bello ha entrambe.

Per Gottfied Leibniz, la bellezza dipende dalla realtà e la informa determinando il solco su cui si deve muovere la teoria. L’armonia è, infatti la cifra del mondo e della conoscenza.

Kant, invece separa la scienza della natura dai criteri del bello, ma sottolinea la superiorità del giudizio riflettente, estetico, su quello determinante teoretico.

Secondo Schiller la bellezza sta all’interno del rapporto tra uomo e natura, inteso come scambio reciproco mentre per Benedetto Croce, il tutto, l’universalità, prende vita e forma nell’ARTE, “Il singolo palpita della vita del tutto, e il tutto è nella vita del singolo”.

Quindi modi diversi di pensare e di approcciare alla Bellezza, ma ai giorni nostri, qual è l’influenza della società moderna sull’idea di Bellezza e sulle produzioni artistiche in generale?

 Walter Benjamin, dice che l’aura di un’opera d’arte viene svalutata dalla sua riproduzione meccanica mettendo in discussione i campi della storia dell’arte, la teoria dell’architettura, gli studi culturali e il ruolo dei mass-media.

Ma è veramente così?

Credo che la bellezza sia l’appagamento dell’anima, tramite la stimolazione positiva del più gran numero possibile di sensi, durante la contemplazione di un’opera d’arte, capace di donare compiacimento, ammirazione ed estasi.

Non dobbiamo andare molto lontani per rammentare la sindrome di Stendhal,” La sindrome di Stendhal è un disturbo psicosomatico che si manifesta in alcune persone quando si trovano di fronte ad opere d’arte – da dipinti ed affreschi, passando per statue e sculture fino ad arrivare ad opere architettoniche di diverso tipo – da loro ritenute estremamente belle”, ovvero una specie di attacco di panico che può portare alla perdita dei sensi derivante dalla bellezza di un’opera d’arte.

Cosa ci fa davvero muovere questi sentimenti così nascosti dentro ognuno di noi?

A questo punto lascio a voi, grazie anche a qualche spunto di qui sopra, circondarvi di cose belle, di opere d’arte che influenzano, anche se inconsciamente il nostro stato d’animo, la nostra voglia di stare bene e di sentirsi bene, non solo grazie alle vacanze estive che ahimè durano poco ma un’immersione rilassante attraverso la bellezza dell’arte ogni giorno della propria esistenza.

Info & Contatti:

operaottava@gmail.comwww.operaottava.it

FB: https://www.facebook.com/operaottava/

Arte da Marte: la bellezza di un’opera d’ARTE

Gruppo News

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *