Scelti per voi

La tua vetrina online

Gruppo News

Quotidiano online

polizia locale consorzio alto vicentino

Poliziotto amico: patente di guida e Covid-19 – cos’è cambiato?

Poliziotto amico: patente di guida e Covid-19 – cos’è cambiato?

APPROFONDIMENTO SULLE PATENTI DI GUIDA E PROROGA DI VALIDITA’ CAUSA EMERGENZA COVID-19.

DURATA DI VALIDITÀ DELLE SINGOLE CATEGORIE DI PATENTE

Nell’ambito delle misure adottate per affrontare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, la validità delle patenti ha subito delle proroghe, come di seguito indicate.

La validità delle patenti di guida italiane scadute dal 31 gennaio 2020 o in scadenza fino al 31 agosto 2020, sono state prorogate fino al 31 agosto 2020 (come previsto dalla Circolare M.I.T. n. 0009209 del 19.3.2020).

La norma va coordinata con quanto previsto dal Regolamento (UE) 2020/698 che, all’art. 3, ha previsto che la validità delle patenti di guida, scadute o in scadenza nel periodo compreso tra il 1° febbraio 2020 e il 31 agosto 2020, si considera prorogata per un periodo di sette mesi dalla data di scadenza su di esse indicata.

 La durata delle patenti è fissata in relazione all’età del conducente e alla categoria della patente (salvo diversa limitazione riportata sul documento stesso):

  • categorie AM, A1, A2, A, B1, B, BE valgono:

10 anni per chi non ha superato 50 anni di età;

5 anni per chi ha superato 50 anni di età e fino a 70;

3 anni per chi ha superato 70 anni di età;

2 anni per chi ha superato 80 anni di età;

  • categorie speciali AM, A1, A2, A, B1, B, BE valgono:

10 anni per chi non ha superato i 50 anni di età in caso di mutilazioni o minorazioni fisiche stabilizzate;

5 anni per chi non ha superato 70 anni di età;

3 anni per chi ha superato 70 anni di età;

2 anni per chi ha superato 80 anni di età;

  • categorie C1, C1E, C, CE, anche speciali, valgono:

5 anni per chi non ha superato 65 anni di età;

2 anni per chi ha superato 65, previo accertamento biennale dei requisiti fisici e psichici presso la CML.

Le categorie C e CE, e categorie speciali, al compimento dei 65 anni, abilitano alla guida solo di autotreni ed autoarticolati per trasporto di cose di massa complessiva a pieno carico fino a 20 t;

  • categorie D1, D1E, D, DE, anche speciali, valgono:

5 anni per chi non ha superato 70 anni di età;

3 anni per chi ha superato 70 anni di età;

2 anni per chi ha superato 80 anni di età.

Le categorie D1, D1E, D, DE, anche speciali, al compimento dei 60 anni, abilitano alla guida solo di veicoli per i quali è richiesto rispettivamente il possesso delle patenti di categoria B o BE, anche speciali. È fatta salva la possibilità per il titolare di richiedere la riclassificazione della patente D1, D, D1E, DE, anche speciali, rispettivamente in patente di categoria B o BE, anche speciale.

Particolari limitazioni e controlli sono previsti per i conducenti di veicoli ad uso professionale.

COME RICHIEDERE ED OTTENERE IL RINNOVO DI VALIDITA’

Dal 2014 la conferma della validità della patente viene effettuata in modalità telematica, con emissione del duplicato della patente, che viene inviato direttamente alla residenza del richiedente.

La domanda di conferma non può essere presentata prima di quattro mesi dalla data di scadenza della validità della patente.

Per ottenere la conferma di validità della patente l’interessato deve:

  • recarsi presso:

– uno dei medici a ciò abilitati (presso un’agenzia di pratiche auto, una autoscuola o telefonando al Centro Unico Prenotazioni dell’ULSS di appartenenza, chiedendo appuntamento);

– CML (commissione medica locale) se a ciò obbligato;

  • avere con sé:

– una fotografia formato tessera;

– attestazioni di versamento dei diritti dovuti: 16,00 euro su c.c.p. n. 4028 per imposta di bollo sul duplicato della patente; 10,20 euro su c.c.p. n. 9001 per diritti di motorizzazione.

Lo stesso medico certificatore provvede a comunicare in via telematica all’UCO (Ufficio Centrale Operativo) del CED della Direzione generale per la motorizzazione, i contenuti del certificato medico dal quale risulta che il titolare è in possesso dei requisiti fisici e psichici per la conferma di validità. Unitamente alla comunicazione, il medico trasmette, con la stessa modalità telematica, la foto e la firma del titolare della patente.

Se l’acquisizione dei dati ha esito positivo, il CED elabora una ricevuta sulla quale sono riportati, tra l’altro, le eventuali prescrizioni relative al conducente o agli adattamenti del veicolo e la nuova data di scadenza della patente posseduta.

Il medico stampa la ricevuta su carta semplice e la consegna immediatamente all’interessato: essa è valida ai fini della circolazione fino al ricevimento del duplicato della patente di guida, rinnovato nella validità, che verrà spedito dal CED all’indirizzo che il titolare avrà comunicato in sede di visita medica.

Ricevuto il duplicato, il titolare è tenuto a distruggere la patente scaduta di validità.

SANZIONI IN CASO DI CIRCOLAZIONE CON PATENTE SCADUTA DI VALIDITA’

Si ricorda che a chi viene trovato a circolare (su veicolo sul quale quella patente lo abilita comunque a circolare) con patente scaduta di validità sarà irrogata una sanzione pecuniaria pari ad Euro 158,00 (Euro 110,60 se pagati entro 5 giorni dalla contestazione o notifica della violazione) e il documento scaduto verrà ritirato.

In caso si circolazione, come sopra, con patente scaduta da molti anni, le sanzioni saranno quelle indicate nel caso sopra descritto, ma l’organo accertatore segnalerà la circostanza all’Ufficio locale della Motorizzazione Civile, per l’eventuale revisione della patente.

scadenza.patente retro patente

Poliziotto amico: patente di guida e Covid-19 – cos’è cambiato?

Gruppo News

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *