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L’amico a 4 zampe: storie d’amore per gli animali

L’amico a 4 zampe: storie d’amore per gli animali

La storia di Zan Zan ci ricorda di non dimenticarci degli animali dei nostri vicini. Se un vostro vicino viene a mancare o viene ricoverato, assicuratevi che i suoi animali siano al sicuro.
In caso contrario offrite cibo adatto e un riparo temporaneo e poi affidatevi a una associazione.
Per Zan Zan è andata bene grazie all’impegno di due ragazzi, Maria Sofia e il compagno, ma per altri non va così bene e a volte muoiono soli e di stenti.

Ecco il racconto della coppia:

“Nel 2010 decidiamo di trasferirci. Andiamo a visitare una casa di corte che sembra fare al caso nostro e la prima cosa che notiamo nel cortile è un animaletto grigio e peloso, fermo immobile sotto una pianta, che assomiglia stranamente ad un piccolo procione.

Il vicino, di nome Gino, ci presenta così Zan Zan, una gattina un po’ più piccola del normale perché tempo addietro era stata investita, ora si è ripresa completamente ma come conseguenza dell’intervento è rimasta più corta e i suoi movimenti un po’ meno “fluidi” la rendono particolarmente buffa.

Per i successivi tre anni dividiamo la casa con Gino, e come succede in ogni abitazione con la corte in comune, ci troviamo spesso a passare del tempo assieme, cane e gatto compresi.
Questo porta inevitabilmente ad un legame di amicizia che si estende anche ai suoi amici pelosi.
Un paio di anni dopo il cane, ormai molto vecchio, purtroppo muore e quando nel 2013 decidiamo di trasferirci lasciamo il nostro vicino solo in compagnia della fidata Zan Zan.

La nostra nuova casa non dista molto dalla vecchia abitazione quindi ogni tanto andiamo a fare visita a Gino fino a che anche lui, non più di due o tre anni fa, decide di trasferirsi in un appartamento lasciando quell’abitazione ormai troppo grande. Da quel momento non abbiamo più sue notizie, lo incrociamo saltuariamente in auto ma niente di più, fino all’aprile di quest’anno quando, con grande dispiacere, leggiamo la sua epigrafe appesa fuori da una bottega del nostro quartiere.
Inevitabilmente il nostro secondo pensiero va alla gatta, se è ancora viva, chi si occuperà di lei?
Ci mettiamo così in moto per risalire a quello che era stato il suo nuovo domicilio negli ultimi anni, quando riusciamo ad avere l’indirizzo andiamo a suonare i campanelli dei vicini per chiedere se qualcuno lo conosceva e se avevano notizie della presunta gatta.

Un inquilino ci conferma che con l’anziano viveva una micia, ma che qualcuno del condominio aveva avvisato una volontaria che venisse a prenderla.

Aggiunge che quell’animale pareva messo molto male e che sembrava essere cieco.
Ci informiamo ma non abbiamo trovato nessuna volontaria che avesse in carico una gatta anziana.
Piuttosto dubbiosi torniamo per avere chiarimenti e questa volta invece ci confermano che il gatto è ancora nel recinto fuori dall’appartamento del signore deceduto.

Era passato ormai un mese dalla morte di Gino ma non sapevamo se la Zan Zan fosse lì in balia di se stessa da ancora pìù tempo.

Nessuno si era occupato di lei, a parte qualcuno del condominio che le dava qualche crocchetta per cani. La sera stessa torniamo a prenderla, ci dicono di andare dietro casa, è là che è rimasta, da sola.
La troviamo tutta curva e arruffata con lo sguardo fisso sul pavimento di piastrelle, sembra invecchiata di cent’anni. Quando ci avviciniamo e la chiamiamo per nome lei sembra riconoscere le nostre voci, muove la coda e alza la testa, mostrando i suoi occhioni quasi bianchi.
Nel 2020, dopo 10 anni da quando l’abbiamo vista la prima volta, Zan Zan è tornata a vivere con dei vecchi amici e anche se qualcuno la dava ormai per spacciata, una cuccia calda e del buon cibo le hanno ridato lo spirito e la dignità di una gatta anziana ma di nuovo serena. Inoltre, con le cure giuste, oltre al suo aspetto è migliorata anche la sua vista!”

E se anche voi volete aiutare un micio bisognoso, questo è il momento buono. Siamo pieni di gattini, frutto di abbandoni o di cucciolate partorite da gatte libere e mai sterilizzate. Inutile dire che i numeri sono ben oltre le possibilità di una associazione che non ha una struttura dove ricoverare i mici trovati.
Se volete aiutare uno di loro, ancora meglio una coppietta (così potete uscire di casa sapendoli in compagnia), mandate un messaggio (sms o WhatsApp) con il vostro nome cognome, paese di residenza e gli orari in cui potervi chiamare al n. 3472796801

Puoi iscriverti all’ENPA Thiene Schio e sostenere il nostro impegno.

Trovi le informazioni per farlo nella pagina tesseramento del nostro sito www.enpathiene.org

e-mail: thiene@enpa.org

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