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Informatica: serve ancora un computer oggi?

Informatica: serve ancora un computer oggi?

Serve ancora un computer oggi?

Per poter rispondere a questa domanda cercheremo di ripercorrere un po’ la storia e l’evoluzione informatica.

  • I computer dal 1960 al 2020

Dai calcolatori di Olivetti del ’57, l’IBM 5100 nel ’75, il famoso Macintosh del ’84 fino ai più comuni personal computer del XIX secolo il mondo dei computer sono cambiati completamente sia interiormente che esteticamente.  Più lenti, ma solo all’apparenza, i cambiamenti successivi.

Ciò che è più cambiato negli ultimi 20 anni è stato sicuramente l’uso e la diffusione. Il computer è passato da calcolatore come strumento lavorativo a semplice “elettrodomestico” casalingo, all’apparenza necessario in ogni casa.  Questa necessità esiste davvero ancora?

  • Programmi dal 1960 al 2020

Se i computer sembrano avere avuto un rallentamento i programmi invece no. Ci accorgiamo dei cambiamenti grazie alle nuove funzionalità e all’estetica dei programmi. Ma cos’è un software se non un mucchio di 0 e 1. Quindi analizziamo un po’ di numeri:

un software per l’editor di testo (come l’attuale Word) nel 1975 aveva 4000 righe di codice, nel 1995 500 000, fino a 2 000 000 nel 2002 e qui mi fermo perché i numeri diventano davvero esorbitanti.
L’evoluzione del software comprende anche i sistemi operativi come il vecchio Windows 95 e l’attuale Windows 10, ma anche i nuovi sistemi per smartphone come Androidi e iOS.

  • Hardware & Software

Seppure argomentati in modo separato sono legati, è impensabile un software di nuova generazione senza un hardware in grado di reggerlo, la crescita è stata in realtà costante per entrambi. Basti pensare alla legge di Moore “La complessità di un microcircuito, misurata ad esempio tramite il numero di transistor per chip, raddoppia ogni 18 mesi (e quadruplica quindi ogni 3 anni)”, i software possono essere via via più complessi anche grazie alla maggior complessità dei microcircuiti.

  • Consumi

Seppure il mondo della tecnologia sia in continua crescita, ed i dispositivi smart sono sempre più diffusi, si nota che il PC è meno presente; non a caso dal 2012 al 2019 l’incremento delle vendite dei PC è stato ai minimi storici. Ciò che invece è esploso dal 2012 sono stati gli smartphone e i tablet che hanno iniziato ad avere via via fette di mercato sempre più significative.

  • Necessità o comodità

Tornando alla domanda iniziale “serve ancora un computer oggi?” possiamo ora rispondere.  La visione di Bill Gates dove vedeva un PC in ogni famiglia, sembra ora una visione superata perché oggi giorno siamo andati ben oltre, tutte le necessità di casa sono ormai risolte dagli smartphone e dai tablet. Non c’è più bisogno di un computer per navigare su internet, leggere e-mail, o scrivere un testo, è incredibile pensare che basti anche una smart TV. Diversamente nel mondo lavorativo la diffusione dei PC non si ferma, infatti dal 2019 notiamo un rialzo molto positivo (+5%) sulle vendite, soprattutto grazie allo Smart Working e alle lezioni a distanza.

Quindi se state valutando di acquistare un computer considerate prima le vostre necessità, e osservate la vastità del mercato dei dispositivi smart!

Autore: Tabassi Othman

Cell: 351 9190057

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pubbliredazionale a cura di Tabassi Othman (il tuo negozio online)

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