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Davide Berto

Investire in consapevolezza: l’intelligenza del rischio

Investire in consapevolezza: l’intelligenza del rischio

E’ inevitabile, viviamo ogni giorno nell’incertezza, scegliendo e cercando di prevedere quello che accadrà in futuro.

Così facendo rischiamo, perché il rischio è impastato con la vita.

L’operatore finanziario che compra e vende in borsa, il chirurgo alle prese con un’operazione, l’ingegnere che progetta un ponte: tutti convivono con il rischio.

Mai immagine può essere più coerente di quella del bambino che cerca di imparare ad andare in bicicletta senza rotelle.

Se cade buttiamo la bicicletta? Ovvio che no!

Tutti i bambini hanno imparato ad andarci. Ma se un fondo comune azionario globale, come accaduto nei mesi scorsi, in poco tempo perde il 20% e oltre, lo buttiamo via liquidandolo?

Molto probabilmente sì, se non si è supportati da un bravo Professionista nella gestione dei propri investimenti, perché si teme non risalirà più (in sella).

Eppure la statistica dice che, tanto quanto tutti i bambini hanno imparato ad andare in bicicletta, anche tutti gli investimenti sui mercati azionari globali, nel giusto tempo, hanno ben remunerato i coraggiosi investitori, purché ben costruiti, diversificati e gestiti.

E’ assolutamente normale, da investitori, che gestendo i nostri soldi abbiamo la paura di perderli.

Sarebbe però necessaria una maggiore serenità, un rapporto più maturo con il risparmio.

Gli investimenti finanziari sembrano appesi a un filo, incerti, dagli esiti imprevedibili.

Ricordiamo quando abbiamo insegnato a nostro figlio ad andare in bicicletta, che cosa accade alla bici quando le togliamo le rotelle?

Inevitabilmente cade, e con lei nostro figlio.

Lo aiutiamo allora a stare in equilibrio, correndo piegati e tenendo la mano sotto al sellino.

Ad un certo punto lo lasciamo, e probabilmente, dopo qualche metro, cadrà di nuovo.

Piange, si spaventa, ci troviamo davanti ad un bivio.

Potremmo dirgli “lascia perdere, la bicicletta non fa per te, rinuncia”, oppure, più probabilmente, “dai, coraggio, non è successo nulla, riproviamo!”.

Un rischio vale la pena di essere sostenuto se l’obiettivo da raggiungere è importante!

Se esiste un congruo premio per il rischio corso, si parla di intelligenza del rischio.

In finanza si tende ad esprimere male il concetto di rischio.

Negli investimenti il rischio è il concetto più sbandierato ma, nel contempo, meno correttamente spiegato.

A fronte del rischio, in finanza, esiste un rendimento atteso.

Non tutti i rischi sono però uguali, non solo per “dimensione”, ma anche per “natura”.

E la “natura” del rischio è molto più importante della sua “dimensione”.

Possiamo allora distinguere il rischio legato agli investimenti finanziari in rischio “cattivo” e rischio “buono”.

Il rischio cattivo va evitato come la peste, mentre il rischio buono è un rischio che vale la pena assumersi in quanto consente all’investimento finanziario di avere un congruo ritorno nel tempo.

Il rischio cattivo è facilmente riconoscibile: ogni investimento in un singolo titolo, di uno specifico emittente, anche quando porta un nome conosciuto, è esposto al rischio di fallimento con possibile perdita, anche totale, del capitale investito.

La tentazione di comprare il titolo di una singola azienda, magari nota, in voga, il cui titolo continua a salire, può essere forte.

Ma il rischio che ci assumiamo è la possibile cospicua perdita del capitale.

Questo vale anche per i titoli emessi da una singola banca, da un singolo paese.

Scommettere ed investire in un singolo titolo, in un solo emittente, è un rischio cattivo con tutte le possibili conseguenze che l’investimento può comportare.

Il rischio buono è invece legato a investimenti diversificati in più emittenti, in una pluralità di aziende, in paesi e settori diversi.

E’ rischio buono perché non prevede il rischio di distruzione del risparmio, e nel corretto orizzonte temporale il capitale finale sarà superiore a quello inizialmente investito.

Certo, nel breve periodo i prezzi possono oscillare cercando di orientarsi nella corretta direzione.

Lo abbiamo visto bene da fine Febbraio in poi.

I mercati sono un po’ come il vento sul campo di regata, impossibile da prevedere.

Piuttosto ci si può adattare al suo mutare, e cambiare modo di vivere la barca.

Ma se il rischio che corriamo è quello buono, e il nostro orizzonte temporale di investimento è orientato al corretto raggiungimento degli obiettivi, le oscillazioni negative saranno più che compensate da quelle positive, e nel tempo rimarrà solo la progressiva crescita del capitale investito.

Certo, sempre meglio avere un (bravo) Consulente Finanziario al proprio fianco.

Quando prossimamente deciderò di togliere le rotelle dalla bicicletta di mio figlio non avrò esitazioni: chiaro il rischio, chiari gli obiettivi, chiari gli strumenti.

Una buona bicicletta, spero un buon padre, e tanto impegno.

Un padre capace di assumersi le proprie responsabilità, anche e soprattutto nei momenti difficili.

L’intelligenza del rischio e la consapevolezza di quello che si fa, sono oggi il vero cuore del rapporto cliente-Consulente.

Solo così il dialogo potrà essere ricco e proficuo.

A Giugno ti parlerò del costo del rinvio, ma nel frattempo approfitta del Bonus Consulenza Gratuita, stacca il coupon e vieni ad incontrarmi!

Investire in consapevolezza: l’intelligenza del rischio

 

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