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Cambiamenti climatici e Coronavirus

Il 60 per cento dei cittadini europei considera la crisi del coronavirus meno grave dei cambiamenti climatici.

Coronavirus che se ne va, cambiamenti atmosferici che tornano.

In questi mesi di Coronavirus, molti cittadini europei si erano dimenticati delle tante “rogne” che questa povera umanità si sta portando dietro e che i morti di Coronavirus per un momento hanno fatto dimenticare. Prima fra tutti a preoccupare gli europei è il cambiamento climatico in atto e che ogni giorno ci riserva qualche novità. E’ stato calcolato, ad esempio, che durante ogni giorno di “LOCKDOWN” dovuto all’emergenza-coronavirus, in Europa viene emesso soltanto 42 per cento delle emissioni di CO2 che vengono disperse normalmente nell’atmosfera.

Circa il 60% considera il Coronavirus meno grave dal punto di vista economico rispetto ai cambiamenti climatici; il 25 per cento gli effetti a lungo termine di entrambe le sfide altrettanto importanti e nove persone su dieci ritengono che in futuro le valutazioni politiche dei governi debbano tenere maggiormente in considerazione le opinioni degli scienziati. A rivelarlo, un sondaggio dell’istituto Forsa commissionato dalla Federal Environmental Foundation (DBU) tedesca. Insomma, il Coronavirus pur essendo un fatto decisamente molto importante non sarà determinante come quello dovuto ai cambiamenti climatici che potranno, anche in Europa, stravolgere ampi settori dell’economia.

a cura della redazione.ù

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