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Arsiero: Storia del Comune di Arsiero

Le origini di Arsiero sono avvolte nell’oscurità. Il primo documento che ne parla è del 975.
Probabilmente fu abitato fin dalla preistoria, sicuramente fu testimone di guerre fra il popolo dei Veneti e i Romani che salendo dalle valli si scontrarono con questi popoli indigeni.

Di seguito i Romani per difendersi dalle invasioni dei popoli barbari edificarono castelli e torri; di cui possiamo notare alcune rovine presso località Scalini, dove la preesistente base romana fu utilizzata per la successiva edificazione della torre da parte degli Scaligeri. L’origine romanica di Arsiero può essere

testimoniato dal nome, anticamente Arserium. Questo nome conviene scomporlo in due parti: Ars-erium. Ars deriva dal latino arx-arcis che significa luogo fortificato, castello; la ragione di questo nome va ricercata nel fatto che sull’altura ove attualmente si innalza la bella chiesa arcipretale sorgeva in antico un castello. Lo ha sempre riferito la tradizione e lo conferma un documento abbastanza antico datato 15 Marzo 1000. Anche il nome che venne dato e che conserva ancora il più antico gruppo di case del paese, Vigo, deriva senza dubbio dal latino “vicus” (villaggio, borgo). Un’ altra costruzione di epoca romana si pensa fosse ubicata in zona della Rocca di Piagio situata alle pendici del monte Caviojo ma di questa non ci sono significative prove dell’esistenza. Un’ altra probabile origine del nome è quella che derivi dalla parola latina Ars-aeris (arte del rame) vista la presenza in loco di due-tre magli di rame. In seguito il castello di Arsiero fu sotto la giurisdizione dei vescovi di Vicenza, a loro volta dipendenti dagli imperatori germanici del sacro romano impero.
Sappiamo che i vescovi avevano dato il territorio in feudo ai signori Da Velo ma la dipendenza da questi signori non fu stata sempre pacifica visto che poi nel 1202 i rappresentanti delle varie comunità della zona si riunirono per affermare la loro autonomia comunale ed ottennero un preciso territorio comunale. In ogni modo il feudo di Arsiero doveva pagare un pesante tributo ai signori di Velo. Intanto il castello dopo una lunga e gloriosa storia cessò di esistere verso la metà del secolo quattordicesimo (forse distrutto durante le frequenti guerre scoppiate fra le varie signorie del tempo). La popolazione del comune di Arsiero durante la sua storia è andata via via aumentando ad esempio nel 1686 gli abitanti raggiungono il numero di 1600. Poi per un trentennio ci fu una stasi dovuta a varie calamità che colpirono il settore agricolo unico fonte di sostentamento per la popolazione ai quei tempi. Poi si ebbe una continua crescita demografica (anno 1854: 3342 ab.; 1901: 5060 ab.) Fino ad arrivare all’anno 1911 che vide il numero maggiore di abitanti 5336.
Alla fine del 1700 gli arsieresi si classificavano in benestanti, mediocri, infimi, questuanti. La maggioranza era costituita dalla terza classe, gli infimi formata da operai, cavallari, molinari, zavatini, casari. I questuanti erano soltanto quattro e i mediocri erano rappresentati da botteghieri, trafficanti, maggiari, sarti, notai, cartarie scarpari. Della prima classe, cioè i benestanti appartengono preti, oste, pistore, casolin, medico, chirurgo.

A quel tempo due erano i tipi di abitazioni: il casone di paglia e la casa in muratura coperta da coppi. Ad Arsiero l’economia era allora prevalentemente agricola e povera vista la scarsa estensione dei terreni fertili e produttivi. Si coltivano soprattutto i cereali con il frumento al primo posto, la vite spettava una discreta importanza. La vasta estensione di terreni prativi, più di un terzo e i numerosi terreni boschivi spiegano il rilevante numero di animali che arricchiva l’agricoltura arsierese alla fine del sec. XVIII (894 bovini, 7 cavalli, 55 muli, 18 somari, 1096 ovini, 748 caprini). I primi impianti industriali presero il via intorno al 1550 con la nascita della prime segherie, mulini, magli, tintorie e telai.

Un primo grande sviluppo industriale si registra con la messa in opera di tre cartiere intorno agli anni 1665-76. Bibliografia: tutti i cenni storici riportati sono stati ripresi dal libro “Arsiero- Panorama storico” scritto dal nostro concittadino Angelo Busato.

Lo stemma del Comune Tronco d’albero sradicato, incendiato, accostato da due fiamme di rosso in campo azzurro, sostenute da una terrazza d’oro. Il Comune, per i meriti acquisiti dalla sua comunità è decorato di Croce al merito di guerra concessa con Regio Decreto del 19 gennaio 1918 n. 205. (n. d’ordine delle concessioni 60578)

CROCE AL MERITO DI GUERRA Istituita con il Regio Decreto n. 205 riportato nella circolare n. 171 del Giornale Militare Ufficiale del 19 gennaio 1918 per ” … coloro che hanno ottenuto nello svolgimento delle operazioni belliche, sia terrestri, sia marittime od aeree, una condotta militare che li renda degni di pubblico encomio”. Si stabilì che potesse venir concessa “a quanti più lungamente e in ogni caso per non meno di un anno, cumulativamente, siano stati in modo esemplare in trincea o altrimenti a contatto con il nemico o siano stati feriti in combattimento… o abbiano onorevolmente partecipato a più fatti d’arme… o si siano abitualmente segnalati per atti di ardimento”.

dal sito del Comune a cura della redazione

 

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