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Davide Berto

Investire in consapevolezza: la storia di Sam Bartram e le distorsioni cognitive in finanza

Investire in consapevolezza: la storia di Sam Bartram e le distorsioni cognitive in finanza

Conosci la storia di Sam Bartram e di quanto accadutogli durante la partita Chelsea-Charlton del Natale 1937?

Sam Bartram era il portiere del Charlton, squadra della premier league inglese.

Quel giorno passò agli annali come il portiere abbandonato nella nebbia.

La storia è incredibile e prima di proseguire con la lettura dell’articolo ti invito a cercarla e leggerla in internet. Quanto successo quel giorno a Sam, mi torna spesso alla mente quando penso alla maggioranza degli italiani alle prese con gli investimenti finanziari. Molto spesso investitori, come il portiere, abbandonati nella nebbia.

Tutti soffriamo di distorsioni cognitive-comportamentali, gabbie mentali che emergono quando ci si confronta con l’andamento dei mercati finanziari.

In altre parole, l’euforia e la tensione che caratterizzano i naturali processi finanziari determinano comportamenti umani che portano spesso a decisioni sbagliate.

Conoscere queste distorsioni non significa esserne immuni, ma se si è in grado di identificarle diventa più facile gestirle, evitando così le possibili pesanti ripercussioni che possono determinare sui nostri risparmi.

Ecco allora le prime 3 più comuni distorsioni del tipico investitore: l’overconfidence, l’effetto gregge e l’home bias.

L’OVERCONFIDENCE è quella distorsione che ci porta a sopravvalutare le nostre competenze e ad essere eccessivamente sicuri di noi stessi.

Questo induce a semplificare il processo di scelta dell’investimento, sottovalutando il rischio ed esponendosi a pericoli non adeguatamente compresi.

L’overconfidence può così spingere a vendere subito gli investimenti in guadagno (anche se avrebbero potuto regalare migliori soddisfazioni se non fossero stati abbandonati in fretta) e, all’opposto, a difendere e mantenere gli investimenti dall’esito infelice nella convinzione che possano invertire il trend restituendo brillanti guadagni.

Non pensare d’avere sempre ragione!

L’EFFETTO GREGGE consiste invece nel condividere le proprie esperienze finanziarie.

Da sempre, fare qualcosa assieme a qualcuno consente di spartire soprattutto le delusioni.

Il “mal comune mezzo gaudio” ha il potere, anche in finanza, di mantenere accesa l’autostima.

Su queste basi, si creano comportamenti di massa molto simili alle mode che spingono gli investitori a condividere gli stessi asset di investimento.

Ne è un esempio la bolla tecnologica di inizio millennio, che portò anche gli investitori più moderati ad acquistare azioni, convinti da un mercato che sembrava regalare imperdibili performance a chiunque.

Gli investitori quindi tendono a comprare ciò che compra la maggioranza, a seguire quindi il branco.

Questa impulsività sfocia spesso in risultati deludenti e pericolosi.

Non seguire il gregge quando si tratta di risparmi e investimenti!

L’HOME BIAS si verifica quando si tende a preferire investimenti geograficamente vicini perché si crede di conoscerli meglio. Li si ritiene familiari e di conseguenza meno rischiosi.

Molti in passato, ad esempio, sono saliti sul carro delle azioni di banche italiane, investendoci anche a più riprese per mediare il prezzo di acquisto, proprio perché un “titolo di casa” si pensa di conoscerlo bene.

E’ istintivo allora per un investitore italiano focalizzare i suoi investimenti nel belpaese.

Non molti sanno però che la Borsa italiana pesa meno dell’1% tra tutte le Borse mondiali.

Un valore sceso negli ultimi anni, con un’elevata incidenza del settore finanziario.

Inserire allora il nostro Paese per più dell’1% del proprio portafoglio significa sovraesporsi al benchmark internazionale.

Non guardare troppo all’Italia, investi globale!

A marzo tratterò di ancoraggio, avversione alle perdite ed errore di conferma.

Non restare nella nebbia come Sam Bartram!

Per la tua pianificazione affidati a un (bravo) Consulente Finanziario!!

pubbliredazionale a cura di Davide Berto

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