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ALFREDO PANOZZO PAO

Pianeta sport: il glorioso Thiene a Schio – i riconoscimenti

Pianeta sport: il glorioso Thiene a Schio – i riconoscimenti

“BANDIERA DEL THIENE 2019” ad ALFREDO (PAO) PANOZZO!

Alfredo Panozzo, familiarmente detto “Pao”, classe 1937 inizia a giocare da portiere nelle giovanili della Fulgor per passare poi all’AC Thiene seguendo il presidente Saugo. Forse ad Alfredo il ruolo del portiere va stretto, sta di fatto che in breve tempo si appassiona talmente ai colori della maglia della squadra che indossa i panni rossoneri del factotum e massaggiatore, formando in un periodo con Giovanni Giuriato (Stanco) una coppia di uomini da spogliatoio. Centinaia di giocatori e dirigenti possono così apprezzarne le doti di simpatia e abilità nel curare gli infortunati e incoraggiare i giocatori, dai meno abili al più timidi. Il periodo che lo vede ininterrottamente al servizio del calcio Thiene calcio va dalla metà degli anni 50 fino alla fine degli anni 70. Negli anni 80 troviamo Alfredo, apprezzato massaggiatore, anche in casa dell’Okey Robur di Serie A nell’ambiente sportivo della Conca. Per questo suo passato di appassionato servizio e per le sue doti umane e sportive, il Glorioso Thiene gli conferisce con stima e affetto il meritato riconoscimento “BANDIERA DEL THIENE 2019”

“UOMO DEL CALCIO 2019 a LUCIANO SBARRA

Luciano Sbarra, classe 1937, originario di Treviso e thienese di adozione, ha al suo attivo circa 751 partite disputate da professionista come arbitro, guardalinee o commissario di gara non solo nel mondo del calcio. E’ anche uno degli artefici della nascita della sezione arbitrale di Schio inaugurata il primo dicembre 1980 e intitolata alla giovane arbitro di Thiene, Aldo Frezza, scomparso prematuramente. Tra i dilettanti e i professionisti, Luciano Sbarra ha sempre trovato tanti amici perché è una persona a modo, ligia alle regole in generale, soprattutto a quelle di comportamento che lo rendono davvero speciale nelle relazione umane con i propri interlocutori; che siano grandi campioni o semplici tifosi. Negli anni giovanili ha praticato l’atletica leggera e il tennis da tavolo a livello nazionale, approdando poi nel calcio casualmente invitato da un amico. Così, dopo aver frequentato il corso arbitri, Luciano debuttò il 21 febbraio 1954 all’età di sedici anni dirigendo Juventina-Condor, campionato giovanissimi. Oltre all’arbitro di calcio ha svolto lo stesso ruolo anche nell’hockey su pista. Nel 1956 ebbe pure il grande onore di essere scelto come tedoforo alle Olimpiadi Invernali di Cortina. Da Treviso si trasferì a Tolmezzo sotto la sezione arbitri di Udine, dove rimase soltanto un anno a causa del disastroso terremoto del 6 maggio 1976. Con il trasferimento a Thiene entrò nella sezione di Vicenza e poi in quella di Schio nel dicembre 1980. Tra le tante cose dette nell’intervista ci ha raccontato: “Ho lavorato con Gigi Agnolin in serie C. Ma la prima partita insieme fu nel ’69, la coppa Eurosport giovanile Germania-Italia. Oltre al lavoro, andavamo spesso e volentieri a cena fuori tra Bassano e Thiene e ci siamo sempre tenuti in contatto anche per raccontarci delle partite. Era una bella persona”. “Il ricordo più grande è stato il debutto in serie A a San Siro in Inter-Catanzaro del 1978 con 70 mila tifosi presenti. Per venti minuti non ho capito dove fossi dall’emozione». “Ho conosciuto molte persone e posso dire che sono tuttora innamorato del calcio, per me uguale in qualsiasi categoria.” A Luciano Sbarra piace lo sport a tutto tondo, tanto da fondare negli anni 70 il gruppo marciatori “Hostaria di Thiene”. Commissario speciale in Veneto dal ’68, chiuse la carriera da guardalinee il 31 maggio 1981 con la gara di Serie B, Taranto-Pescara. Tre anni dopo venne nominato dalla Figc, arbitro benemerito. Ripartendo da lì, Luciano cominciò la stagione magica come dirigente del “Thiene dei Record”. Infine, Luciano Sbarra è associato all’Unione Nazionale Veterani dello Sport. Ed è per questi molteplici che  le Glorie rossonere del Thiene 1908 premiano con stima e affetto il suo animo umano e sportivo con il riconoscimento “UOMO DEL CALCIO 2019”

a cura di Giovanni (Joe) Bonato

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