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Thiene: Tributi, continua l’attenzione al mondo delle imprese

Nel Bilancio si evince un’attenzione particolare all’agevolazione fiscale per le imprese, in coerenza con le scelte compiute dalla Giunta Casarotto sin dal 2012.
A Thiene – dichiara l’Assessore al Bilancio e ai Tributi, Alberto Samperi – abbiamo tenuto le aliquote sempre contenute per non penalizzare le imprese, tant’è che le stesse categorie economiche ci hanno riconosciuto in questi anni una media di tassazione inferiore a quella provinciale e tra le migliori nel Veneto nella nostra classe demografica, atteso che il Comune ha un territorio economico molto importante, visto che è il 4° della Provincia per numero di imprese insediate. In questa proposta di Bilancio che portiamo all’approvazione giovedì abbiamo spostato il carico tributario dall’IMU alla TASI, dato che la deducibilità per la TASI è del 100%, ai fini delle imposte sui redditi aziendali, mentre per l’IMU la deducibilità è del 40%. In questo modo si intende favorire i possessori di immobili strumentali ad attività economiche e si ottiene il duplice obiettivo di salvaguardare il gettito complessivo del Bilancio e far conseguire alle imprese un risparmio fiscale”.
Sono state riviste le aliquote IMU e TASI relative alle aree fabbricabili, che sono passate dal 9,8 al 10,6 per mille complessivo per le due imposte. “Con la nuova legge regionale sul contenimento del consumo del suolo – spiega Samperi -, si prospetta un aumento del valore di mercato delle aree; attraverso la leva fiscale, si vuole incentivare in tal modo i possessori delle aree fabbricabili a dar corso allo sviluppo edilizio previsto per tali aree nel breve/medio periodo. Si riesce comunque a non penalizzare eccessivamente i privati, proprietari di piccole aree fabbricabili, destinate in prevalenza ad un uso familiare, grazie all’utilizzo dei criteri di stima e valorizzazione delle aree fabbricabili approvati nel 2017”.
Questi criteri, infatti, introducono dei coefficienti di svalutazione del valore a seconda di varie casistiche che possono essere penalizzanti per lo sviluppo edilizio dell’area stessa, in particolare applicabili proprio per i fondi di piccole dimensioni.
Anche le aliquote applicate agli immobili di categoria D5, ovvero quelli destinati all’insediamento di sportelli bancari, subiscono un lieve aumento.
La novità di maggior rilievo, però, riguarda la differenziazione di aliquote applicate per l’insediamento di esercizi commerciali di media e grande struttura di vendita. “Negli ultimi anni – precisa al riguardo l’Assessore, che tra i propri referati ha anche quello, delicato del Commercio – c’è stata una forte richiesta di sviluppo di strutture commerciali di dimensioni importanti, talvolta con un intento chiaramente speculativo da parte dell’investitore, spesso appartenente a gruppi della grande e media distribuzione, anche estera. Ci proponiamo in tal modo di usare la leva fiscale per reperire le risorse necessarie alla mitigazione degli effetti spesso molto impattanti (si pensi ad esempio all’aumento di  traffico e di inquinamento atmosferico e acustico) dovuti alla presenza di tali strutture sul territorio della città, tenendo anche nel debito conto che è in crescita il valore delle aree Thienesi grazie alla sua posizione geografica e alla realizzazione di importanti arterie viabilistiche, come la Pedemontana e la Valdastico nord”.
Restando sempre sul Commercio, la proposta di Bilancio elimina la penalizzazione di aliquota per i negozi sfitti, in considerazione del fatto che, in particolare per le piccole superfici di vendita, il momento da un punto di vista economico non è facile e quindi non si vuole il carico fiscale.
L’aliquota ordinaria è stata portata dal 9,0 per mille al 9,7 per mille, per evitare fraintendimenti derivanti dall’applicazione sulle fattispecie degli immobili non pertinenziali (C2-C6-C7), per quanto pochi e marginali fossero, si sono verificati alcuni casi di ricontrollo posizioni ed emissione di avvisi di accertamento per piccole cifre.

Assessore Alberto Samperi

 

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